venerdì 1 febbraio 2013

McCoy Tyner: Live At SFJAZZ (video)

Il leggendario McCoy Tyner è stato recentemente ospite al concerto di apertura del SFJazz Center, dove ha presentato un mini concerto, ripreso dalle telecamere della Npr.


Per l'occasione il pianista ha presentato, insieme ad una serie di all-stars, due eccellenti pezzi: Walk Spirit, Talk Spirit in quartetto con Joe Lovano al sax tenore, Esperanza Spalding al basso ed Eric Harland alla batteria e Blues On The Corner con Bobby Hutcherson al vibrafono, John Handy all'alto sax, Joshua Redman, al sax tenore, Bill Frisell alla chitarra, Matt Penman al basso, Eric Harland alla batteria.

Alfred McCoy Tyner nasce a Filadelfia l'11 dicembre 1938. Comincia lo studio del pianoforte all'età di 13 anni sotto le influenze della madre. Le sue prime influenze musicali vengono dall'ascolto di Bud Powell.
La carriera di Tyner comincia nel 1960, come pianista della formazione di Benny Golson e Art Farmer. Nello stesso anno sostituisce Steve Kuhn ed entra ufficialmente nello storico quartetto di John Coltrane, insieme a Elvin Jones alla batteria e Jimmy Garrison al contrabbasso. Partecipa quindi, tra 1961 e 1965, alla realizzazione di alcuni tra i più importanti dischi della storia del jazz come My Favorite Things, A Love Supreme, Ballads, ecc...
Tuttavia i rapporti con Coltrane diventano ben presto difficili. La svolta verso il free jazz e l'atonalità di Coltrane non piacciono a Tyner che ha un violento diverbio con Elvin Jones. Sentendosi di fatto escluso dal quartetto, Tyner avvia la carriera solista e fonda un trio del quale diventa il leader.
Lasciato quindi lo storico quartetto, pubblica, con la Blue Note Records, tra 1967 e 1970, una serie di album di stampo hard bop. The Real McCoy (1967), Tender Moments (1967), Time for Tyner (1967), Expansions (1968) ed Extensions (1970) sono i maggiori esempi del periodo. Poco dopo si accasa alla Milestone Records dove continua a registrare album influenti, inclusi Sahara (1972), Enlightenment (1973), e Fly with the Wind (1976), che vedono la partecipazione del flautista Hubert Laws, del batterista Billy Cobham, e un'orchestra d'archi. La musica di Tyner per la Blue Note e la Milestone spesso prende come spunto di partenza quanto fatto dal John Coltrane Quartet per svilupparne certi aspetti incorporandovi elementi musicali Asiatici e Africani. Per esempio, in Sahara, Tyner suona oltre al piano, anche il koto, il flauto, e le percussioni. Questi album vengono spesso citati come esempi di jazz vitale ed innovativo degli anni settanta, pur non essendo né dischi di fusion né di free jazz.
Fin dagli anni ottanta, Tyner incide e fa tournée in giro per il mondo con il suo gruppo, un trio che comprende anche Avery Sharpe al contrabbasso e Louis Hayes (e in seguito Aaron Scott) alla batteria. McCoy Tyner ha registrato anche tre album da solo per la Blue Note, iniziando con Revelations (1988) e terminando con Soliloquy (1991). Oggi Tyner incide per l'etichetta Telarc Records e suona con svariati gruppi, uno dei quali include Charnett Moffett al basso e Al Foster alla batteria. (Fonte Wikipedia)

Ecco il video del concerto:

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