lunedì 4 febbraio 2013

Mauro Ottolini - Bix Factor

La Parco della Musica Records arricchisce le sue produzioni del 2012 con l'uscita di Bix Factor, il nuovo progetto discografico del trombonista Mauro Ottolini e del suo ensemble Sousaphonix: un concept album dedicato alla musica degli anni venti e trenta, un doppio cd con 20 brani che fanno da colonna sonora a un racconto fantastico che ha come protagonisti personaggi dell’epoca che rivivono in musicisti di oggi.


Le parole del racconto e la musica si fondono in questo progetto unico nel panorama del jazz. Un film in musica e parole o “film invisibile” che fa vivere all’ascoltatore un vero e proprio viaggio nel tempo immergendolo in questa avventura che inizia con una terribile epidemia che minaccia il mondo di oggi. Solo un manipolo di musicisti riuscirà a salvarlo…
Nel disco brani tratti dal repertorio jazz tra gli anni 20 e la metà degli anni 30, con musiche della tradizione di New Orleans e Chicago che finora nessuno in Italia ha mai inciso, compresi alcuni brani originali e il secondo movimento di Ebony Concert di Igor Stravinsky.
Ottolini e i suoi musicisti seguono una personale bussola, che punta verso il jazz di New Orleans, non nel senso revivalistico ma nel recupero della polifonia, nella libertà nell’uso dei materiali sonori e nel metterne a nudo le radici. 
Mauro Ottolini è un polistrumentista e la sua musica è polistilistica. L’uso del mutevole trombone con le sue sordine, della saettante slide trumpet, del corposo quanto agile sousaphone lo ispira nel generare brani che esprimono una personalità complessa, frutto di una storia personale che comprende musica classica e operistica, popolare, jazz e afroamericana. Il trombonista e compositore produce una musica che travalica frontiere stilistiche, geografiche e temporali.
Mauro Ottolini è uno dei musicisti più importanti del nuovo jazz italiano. Lasciata l’orchestra dell’Arena di Verona per inseguire il suo vero amore, il jazz, si è velocemente imposto come leader fantasioso e sorprendente. Alla sua ascesa hanno contribuito la fiducia e la stima che altri grandi musicisti dimostrano per lui, chiamandolo regolarmente nelle loro formazioni: Enrico Rava, Franco D’Andrea, Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, Daniele D’Agaro e anche il grandissimo cantautore Vinicio Capossela.
Nato a Bussolengo (VR) nel 1972, si diploma in trombone presso il conservatorio di Verona con il massimo dei voti. Segue poi i corsi di perfezionamento di Michel Bequet e studia per un breve periodo a Los Angeles con Bill Booth. 
Nel 2002 si diploma in Jazz al conservatorio di Trento con il maestro Franco D Andrea e studia con il grande trombonista Steve Turre. Suona e incide con Frank Lacy, Trilok Gurtu, Kenny Wheeler, Han Bennink, Carla Blay, Steve Swallow, Tony Scott, Maria Schneider, Gary Valente. Collabora anche con alcuni grandi nomi della black music come Grace Jones, Gino Vannelli, Amii Stewart, Joe Bowie (Defunkt).
Da anni Ottolini esprime il proprio talento eclettico come compositore e come arrangiatore non solo per i progetti a suo nome, ma anche per importanti formazioni jazz, rock, pop e avant-garde. 
Di recente ha arrangiato le musiche di Michael Jackson nel disco Rava on the dance Floor (ECM 2012), del singolo “Sole” per Negramaro e “Il tempo non inganna” per Malika Ayane nel disco Ricreazione (Sugar 2012). Attualmente sta lavorando agli arrangiamenti dell’omaggio a Lester Bowie per Enrico Rava e PMJazzLab a cura dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Ottolini è ideatore e leader di molti progetti musicali che si sviluppano in veri e propri lavori concettuali sconfinando in forme d’arte che si intrecciano con la sua musica. E’ infatti l’ideatore del cartone animato Working Man Blues, vincitore di numerosi premi ed ha inoltre scritto, in collaborazione con Vanessa Tagliabue, il romanzo breve “Bix Factor” contenuto nel cd omonimo prodotto da Parco della Musica Records.
La sua musica genera talvolta laboratori di sperimentazione e ricerca strumentale, come accade per esempio nel disco Slide Family: un gruppo di tredici tromboni, due batteristi e un dj, che lavora su tutte le possibilità sonore nascoste in questi strumenti; oppure nel disco I separatisti bassi, dove l’Opera 19 di Schönberg per piano solo viene riarrangiata per un’ orchestra di strumenti bassi e pianoforte passando per le suggestioni di Andriessen e l’improvvisazione libera.
Altri dischi fondamentali per conoscere la sua musica sono The sky above Braddock, ispirato ad un racconto del libro La fortuna non esiste di Mario Calabresi, premiato da Radio Rai e dal Jazzit Award tra i migliori cento dischi usciti nel 2010. Mauro nello stesso referendum è stato votato dai critici e dai lettori della rivista Jazzit come miglior arrangiatore italiano. 
Attualmente si dedica con particolare cura al suo ensemble Sousaphonix e suona nei gruppi di Enrico Rava, Franco D’Andrea, Vinicio Capossela, Francesco Bearzatti, Raffaello Pareti, Daniele D’Agaro, Giovanni Guidi, Antonello Salis, Furio di Castri, Tino Tracanna.
Mauro Ottolini ha vinto recentemente il premio Top Jazz 2012 come “Miglior musicista italiano dell’anno”, lo storico riconoscimento assegnato dalla rivista Music Jazz in base al voto espresso da oltre 80 critici musicali del settore.  Inoltre Mauro Ottolini ha partecipato al sestetto di Franco D’Andrea vincitore nella categoria “Disco Italiano dell’Anno”.

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