domenica 17 febbraio 2013

Hot Jazz. Da Jelly Roll Morton a Wynton Marsalis - Giorgio Lombardi

Nuova edizione, riveduta e aggiornata, in un unico volume, di quella che è considerata la più ampia retrospettiva sul jazz tradizionale che sia stata pubblicata in Italia. 


Partendo dalle forme pre-jazzistiche, l’A. analizza in dettaglio le scuole costitutive dell’Hot Jazz (“New Orleans”, “Chicago”, “New York”) e successivi sviluppi (dal Mainstream-Jazz sino agli ultimi movimenti revivalistici) attraverso un puntuale esame dell’opera discografica dei suoi più qualificati esponenti, da Jelly Roll Morton a Wynton Marsalis.
Una ricerca diretta, non soltanto a una adeguata rivalutazione dell’importanza e del peso di una tradizione, ahimé ancora tanto misconosciuta, ma anche alla scoperta o riscoperta di fonti ancora ricchissime di linfa vitale.
Giornalista e critico musicale specializzato nella musica Afroamericana, Giorgio Lombardi collabora da molti anni con la rivista Musica Jazz, con la Rai, con il Corriere Mercantile di Genova ed altre testate.
Quale esperto di jazz tradizionale ha fatto parte del comitato di redazione della “Grande enciclopedia del Jazz” edita dalla Curcio nel 1980 – 81 (Opera ristampata nel 1991).
Per la De Agostini ha pubblicato nel 1990 una Guida alla Discoteca, in collaborazione con Mario Luzzi, a corredo dell’opera I maestri del Jazz.
Nel 1993 ha pubblicato per l’editore De Rubeis il volume “New Orleans – Chicago – New York”, la più ampia retrospettiva sul jazz tradizionale che sia stata pubblicata in Italia. Nel 1994 è stato chiamato a far parte del comitato di esperti (comprendente Pino Candini, Franco Fayenz, Vittorio Franchini, Salvatore Biamonte, Maurizio Franco…) che ha redatto il volume “Gente del Jazz” edito dalla BMW in occasione del decennale del festival Verona.
Nel 1998 è stato chiamato a collaborare alla realizzazione dell’opera Il jazz: i dischi, i musicisti, gli stili, coordinata da Marcello Piras ed edita in versione Cd – Rom dagli Editori Riuniti Multimedia.
Direttore artistico del Louisiana Jazz Club di Genova (di cui fu uno dei fondatori) ha propiziato la costituzione del Museo del Jazz (www.italinjazzinstitute.com) il primo Centro Studi e Ricerche bio-biblio-discografiche sulla musica afro-americana a livello nazionale inaugurato nel novembre del 2000.
Nel 2003 ha pubblicato per la casa editrice Daniela Piazza di Torino il primo volume dell’opera “Hot Jazz”, la più importante retrospettiva sul jazz tradizionale pubblicata in Italia. Il secondo volume dell’opera, dedicato specificamente al “Dixieland”, viene pubblicato nel settembre 2005 dallo stesso editore. Entrambi i volumi sono corredati di Cd contenenti materiale raro e inedito. L’opera viene ristampata, ancora dallo stesso editore, in un unico volume e in una edizione riveduta e aggiornata nel 2012.
Fondatore e direttore artistico per tanti anni consecutivi del “Louisiana Jazz Club” di Genova, ha propiziato la costituzione, nel 2000, del “Museo del Jazz”, il primo Centro Studi e di Ricerche bio-biblio-discografiche sulla musica afroamericana operante a livello nazionale, assumendone la direzione.

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