venerdì 8 febbraio 2013

Gabriele Mirabassi Trio a Molfetta

Venerdì 22 febbraio il trio di Gabriele Mirabassi, con Nando Di Modugno alla chitarra e Pierluigi Balducci al basso, sarà ospite dell'Enoteca del Jazz di Molfetta.


Da Perugia capitale del jazz europeo ospite un grande musicista che sa coniugare musica, poesia e arte. La sua formazione musicale per i primi anni ha riguardato le tecniche proprie della musica contemporanea, vantando collaborazioni con "bacchette" prestigiose tra cui Gunther Schuller, John Cage e Luis Andriessen. 
A partire dall’incisione Coloriage (1991), in duo col fisarmonicista Richard Galliano, Mirabassi si afferma nel jazz, e con le incisioni di Fiabe e Cambaluc pone le basi per quella linea di ricerca tra jazz, musica brasiliana, tradizione popolare e musica colta europea. 
Nel 1996 è proclamato TOP JAZZ e successivamente nel 2000 firma Lo Stortino, disco in cui si rileva l’arte delle variegate, raffinate ed eleganti architetture compositive espresse con bellezza: presentato a Umbria Jazz sarà consacrato dalla critica e dal pubblico tra i più grandi virtuosi al mondo di clarinetto.
Autore di una numerosa discografia e di prestigiose collaborazioni molte documentate discograficamente (Mina, John Cage, Ivano Fossati, Battista Lena, Gianmaria Testa, Orchestra d’Archi Italiana, Istituzione Sinfonica Abruzzese), Mirabassi firma nel 2008 ancora un capolavoro musicale: “Canto di ebano” subito proclamato miglior album dell’anno dalle riviste internazionali, un omaggio allo straordinario legno africano e alle appassionate mani (italiane) che lo trasformano in clarinetto. 
Il senso di questo concerto, che inaugura la stagione 2013 dell’Enoteca del jazz, è ispirato agli artisti jazz più illustri e che meglio rappresentano l’Italia sulla scena internazionale, per questo Gabriele Mirabassi è il musicista più amato dal pubblico italiano. Il suo concerto sarà intensissimo, affascinante e di altissima levatura artistica. 
Sul set Mirabassi incontra due affermati jazzisti pugliesi: le suggestive sonorità della chitarra di Nando di Modugno e il corposo basso di Pierluigi Balducci. Un concerto italiano tra i più interessanti della stagione. Una grande apertura per il 2013.
Pierluigi Balducci, bassista elettrico è tra i più attivi della scena jazz italiana, si è esibito in numerosi festival e jazz clubs in tutta Europa collaborando con musicisti quali Ernst Reijseger, Robert Bonisolo, Luciano Biondini, Roberto Ottaviano, Fabrizio Bosso, Javier Girotto etc.. 
È attualmente co-leader della formazione Nuevo Tango Ensamble, tra le più significative formazioni europee di tango-jazz. Ha pubblicato a suo nome sei album, il suo ultimo lavoro vede John Taylor al piano, Paul McCandless all'oboe e Michele Rabbia alla batteria. Le riviste Jazzit e Jazzmagazine gli hanno dedicato ampie interviste. Terzo classificato nella categoria 'Miglior Compositore' del referendum Top Jazz 2009 indetto dalla rivista Musica Jazz, mentre la rivista Jazzit lo ha incluso nella top ten dei migliori bassisti elettrici italiani sia nel 2010 che nel 2011. È sua la colonna sonora di “A ma soeur”, film di Catherine Breillat, in concorso al Festival di Berlino (2001). Il suo ensemble ha inciso inoltre la sigla dell’ultimo film di Edoardo Winspear Galantuomini
Appassionato alla letteratura delle varie epoche storiche del suo strumento, Nando Di Modugno è particolarmente interessato alle diverse forme di espressione musicale contemporanea: ha eseguito in prima esecuzione brani solistici (come "Solo di R. Minella e la Toccata di G. Tamborrino a lui dedicata) e d'insieme (W. Mitterer, V. Hein); ha suonato in orchestra sotto la direzione di Ennio Morricone, Daniele Gatti e di Jurg Henneberger; ha collaborato con i Solisti Dauni e gli ensembles svizzeri Phoenix e Nouvel Ensemble Contemporain (con questi ultimi di recente ha eseguito il "Marteau sans Maitre" di P. Boulez a Neuchatel e a La Chaux-de-Fonds); suona regolarmente nell'ensemble del compositore di musiche da film Nicola Piovani; ha collaborato con musicisti jazz quali Pierre Favre e Jay Rodriguez e con attori di teatro del calibro di Arnoldo Foà e Massimo Wertmuller; da alcuni anni suona stabilmente con il sassofonista jazz Roberto Ottaviano. 
È docente di chitarra nel Conservatorio "N. Piccinni" di Bari.

Nessun commento:

Posta un commento