venerdì 15 febbraio 2013

Antonio Farao' European Trio al San Severo Winter Jazz

Al San Severo Winter Jazz, venerdì 15 febbraio alle 22 sarà la volta di Antonio Farao' Europan Trio. Con lui al Caffè Tra Le Righe - Spazio Off si esibiranno Martin Gjakonovski (basso) e Vladimir Kostadinovic (batteria). 


Antonio Farao' è da tempo l'orgoglio del giovane Jazz italiano in tutto il mondo. Considerato dalla critica mondiale uno dei più interessanti pianisti jazz dell'ultima generazione, Antonio Faraò è nato a Roma nel 1965 in una famiglia dalle radici musicali ben salde; la mamma nota pittrice e poetessa e il padre batterista jazz, entrambi appassionati, lo abituano sin da piccolo all'ascolto di musicisti come: Benny Goodman, Count Basie, Duke Ellington, Frank Sinatra, Ella Filtzgerald, trasmettendogli un gusto per lo swing che resterà intatto anche negli anni successivi.
I suoi primi modelli sono: Oscar Peterson, Erroll Gardner, scoprendo in seguito, McCoy Tyner, Herbie Hancock, Keith Jarrett, Bill Evans, John Coltrane, Miles Davis, Charlie Parker, Thelonious Monk. 
Non si contano per lui i riconoscimenti, premi internazionali e partecipazioni ai jazz-festival più significativi. È premiato per il "Concorso Jazz Four Roses" (1991) (al Teatro Ciak di Milano) e si classifica primo nel prestigioso "Concorso Internazionale di Piano Jazz Martial Solal" (1998) (Concorso indetto dalla Città di Parigi ogni 10 anni) un evento che ha lanciato Antonio ancora più intensamente nei circuiti internazionali della musica Jazz contemporanea, portandolo ad incidere, dopo alcuni dischi prodotti in Italia, 3 album, sempre come leader, per l'importante etichetta tedesca Enja Records: "Black Inside" nel 1998 e "Thorn", nel 2001, in cui Antonio è accompagnato da Jack DeJohnette alla batteria, Chris Potter al sax tenore e soprano e Drew Gress al contrabbasso e "Next Stories" nel 2002.
Nel gennaio 2005 incide con Andrè Ceccarelli negli "Abbey Road Studios" di Londra, con la London Symphony Orchestra, la colonna sonora del film "Anthony Zimmer" uscito sul grande schermo nell'aprile 2005, con l'attrice francese Sophie Marceau come protagonista.  
Ha collaborato con numerosi musicisti di fama internazionale tra cui Pat Metheny, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Wayne Dockery, Richard Galliano, Billy Cobham, Franco Ambrosetti, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Andrè Ceccarelli, Daniel Humair, Gary Bartz, Toots Thielemans, Jack Dejohnette, Dave Liebman, Didier Lookwod, Benny Golson, Johnny Griffin, George Garzone, Charles Tolliver, Branford Marsalis, etc… e partecipato a tournée e festivals in tutto il mondo, senza contare invasioni nel campo della musica d' autore come le collaborazioni nientemeno che con Mina.
"Non mi capita spesso di essere sorpreso da registrazioni di musicisti, come lo sono stato quando per la prima volta ascoltai uno degli ultimi CD di Antonio Faraò. Ciò che mi ha colpito è stata la sensazione che ho sentito dentro di me. C'è talmente tanto calore, convinzione e grinta nel suo modo di suonare. Mi ha immediatamente attratto la sua concezione armonica, la gioia dei suoi ritmi e il suo senso di swing, la grazia e il candore delle sue linee melodiche improvvisate. Antonio non è solo un ottimo pianista, è un grande". (Herbie Hancock)
Ci aspettiamo in questa straordinaria serata, una rinnovata tensione creativa di Antonio come pianista e come leader del grande jazz, in un affascinante interplay sorretto dalla passione e dalla raffinata vocazione solistica di artisti del calibro di Martin Gjakonovski al contrabbasso. Bassista conosciuto dai jazzisti italiani come "il macedone" per la sua patria natia, ma vive da diversi anni a Colonia - Germania. E' un componente essenziale dei gruppi di Faraò ormai da molti anni, ancor prima che Antonio incidesse "Far Out" con il compianto Bob Berg.
Martin è uno di quei bassisti che tutti vorrebbero avere: grande arte improvvisativa e note precise con suono intenso a fianco del giovane talento della batteria Vladimir Kostadinovic , ritmica eccellente di supporto e stimolo per il grande pianista. Vladimir è nato a Kovin (Serbia). Vincitore del premio "Tuscia In Jazz" 2008 e del concorso Jimmy Wood (giuria: Kenny Barron, Shawn Monteiro, Rick Margitza, Ray Matilla, Flavio Boltro, Giorgio Rosciglione). Ad agosto 2009 viene invitato in Scozia per dei concerti dell'organista Tony Monaco. Lo stesso anno, registra a New York il suo primo disco con grandi musicisti americani (Jimmy Greene, Danny Grissett, Matt Brewer).

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