lunedì 7 gennaio 2013

Terri Lyne Carrington porge omaggio a Duke Ellington

Nel 1962, Duke Ellington fece una sessione di registrazione in trio con il bassista Charlie Mingus e il batterista Max Roach, che oggi è considerata una delle registrazioni jazz cardine degli anni '60. 
Money Jungle, l'album che nel 1963 emerse dalla sessione fu, tra le altre cose, un esempio del perenne braccio di ferro tra arte e commercio. In un certo senso, gli 11 pezzi dell'album furono concepiti come una sorta di contrappeso alla deriva capitalista di quella generazione.
Cinquant'anni dopo, questo precario equilibrio nel mondo del jazz - o di qualsiasi forma d'arte, del resto - non è cambiato molto. La premiata batterista, compositrice e direttore d'orchestra Terri Lyne Carrington, con l'aiuto di due collaboratori di alto profilo come il tastierista Gerald Clayton ed il bassista Christian McBride, rende omaggio al Duca, al suo trio ed alla la sua visione creativa, con una cover di questa storica registrazione, dal titolo Money Jungle: Provocative in Blue, che uscirà il prossimo 5 febbraio 2013 per la Concord Jazz.


La registrazione originale ha ossessionato la Carrington sin da quando l'ha ascoltata per la prima volta circa un decennio fa. "Avevo comprato su CD, dal raccoglitore degli sconti in un negozio di musica", ricorda. "L'ho messo nella mia macchina, e ho subito solo sentito qualcosa di misterioso. C'era una energia che attraversava le tracce. Duke e Charles e Max, c'era una chimica tra di loro. C'era questa tensione che si poteva sentire, e tuttavia essi si incastravano come un guanto in una mano."
Carrington considera il suo Money Jungle - come il suo predecessore - in primo luogo un album in trio, ma non è contraria a qualche miglioramento ed a tessiture aggiuntive lungo la strada.
Ad aiutare con i riarrangiamenti e le rivisitazioni c'è un elenco impressionante di artisti ospiti: il trombettista Clark Terry, il trombonista Robin Eubanks, i sassofonisti e flautisti Tia Fuller e Antonio Hart, il chitarrista Nir Felder, il percussionista Arturo Stabile  e le vocalists Shea Rose e Lizz Wright. Herbie Hancock appare in un segmento parlato come la voce di Duke Ellington. 
Il set si apre con la title track, che inizia con un semplice ma inquietante osservazione recitata su una società capitalista: "Bisogna creare problemi per creare profitto".
Ma nonostante il messaggio minaccioso, la musica che segue è sorprendentemente positiva, grazie ad un ritmo elastico posto dalla Carrington a sostegno del piano esplorativo dei suoi collaboratori. Tutto questo è condito con clip di discorsi di Martin Luther King, Jr., Bill Clinton, Barack Obama ed altri.
Il ritmo rallenta un po' in Fleurette Africain, un pezzo che presenta Robin Eubanks al trombone, e Tia Fuller e Antonio Hart al flauto, così come l'iconico Clark Terry alla tromba.
Terry offre anche una linea vocale di flusso di coscienza, che è in parte spoken-word, in parte scat. "Riuscire ad avere Clark Terry su questa pezzo è stata uno dei momenti più speciali del disco, perché è una persona davvero collegata a Duke Ellington", dice la Carrington.
"Il mio primo concerto fu con Clark a 10 anni, poi mi sono unita alla sua band quando avevo 18 anni, dopo aver lasciato casa e trasferita a New York. La sua voce mi riporta a casa. Mi sembra di chiudere un ciclo della mia carriera". 
La vocalist Lizz Wright, che ha partecipato a numerose esibizioni dal vivo a sostegno del celebre album tutto al femminile della Carrington, The Mosaic Project, prende il microfono su Backward Country Boy Blues. Il pezzo inizia nello spirito di un profondo gospel del Delta, poi si trasforma in qualcosa di molto più moderno e armonico. Per tutto il tempo, l'atmosferica voce della Wright aggiunge al pezzo un elemento di mistero.
La Carrington inserisce due proprie composizioni nel set, il sincopato ma tuttavia melodico Grass Roots e No Boxes (Nor Words), oltre a Cut Off, un delicato pezzo scritto da Clayton. Le tre traccie sostituscono Warm Valley, Caravan e Solitude, che appaiono sull'originale Money Jungle, ma che non furono scritte appositamente per quella data.
In omaggio a Ellington ed alla sua opera originale, Cut Off contiene numerosi riferimenti melodici a Solitude
Il set si conclude sulle note tranquille di Rem Blues/Music, che presenta le voci di Shea Rose e Herbie Hancock. Rose è presente in tutta la canzone con un recitato della poesia "Music", che mette a confronto la forma d'arte ad una donna poliedrica e irresistibilmente seducente.
Hancock chiude la pista citando Duke Ellington, con osservazioni sul ruolo della musica nella società e la popolarità del denaro rispetto alla popolarità dell'arte.
La musica di Money Jungle è emersa mezzo secolo fa, ma "non c'è niente di vecchio nella grande musica e nei grandi musicisti," dice la Carrington, che vede il suo Money Jungle: Provocative in Blue affrontare alcune delle stesse questioni del suo predecessore del 1963.
"C'è sempre qualcosa di nuovo, se sai come ascoltarlo. Devi essere in grado di apprezzare il passato, se vuoi avere un futuro. Penso che sia una grande parte del nostro lavoro di artisti, di intrattenitori e di educatori continuare a ricordare ai musicisti più giovani quanto importanti fuorono i nostri predecessori, soprattutto le persone che hanno reso la musica quella che è oggi. Così il mio obiettivo è quello di portare un po' di luce fresca e nuova energia ad alcune delle musiche di Duke in generale, e a questa registrazione, in particolare".
(Fonte Jazz Corner)

Nessun commento:

Posta un commento