giovedì 24 gennaio 2013

Stefania Dipierro e Kekko Fornarelli al Club Ueffilo di Gioia del Colle

Dopo un 2012 chiuso fra gli enormi successi internazionali (Malesia, Cina, Indonesia, nonché Germania le ultime tappe prima della pausa natalizia) la prima apparizione del 2013 per Kekko Fornarelli sarà al Jazz Club Ueffilo di Gioia del Colle, in una insolita formazione duo con la cantante barese Stefania Dipierro


Formatasi nei primi anni 90 all'interno del movimento musicale Fez guidato da Nicola Conte, Stefania Dipierro è una cantante versatile, innamorata del canto e della musica, dal talento riconosciuto a livello europeo. Dotata di una timbrica scura e dalla forte ed elegante personalità musicale, il suo stile attinge al linguaggio del jazz, bossa nova, jazz-samba, soul, scat, house. 
Autrice e compositrice, ha collaborato negli anni con artisti del calibro di Tempo5, Intensive Jazz Sextet, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Lorenzo Tucci, Pietro Lussu, Gaetano Partipilo, Fabio Accardi, Rosalia de Souza.
Per il Duo con Fornarelli la scelta è ricaduta su uno "Spiritual tribute" a Flora Purim, cantante jazz-fusion brasiliana che vive a New York dagli anni 60. Dotata di un'estensione vocale di ben sei ottave, Flora Purim fonde nella sua musica le influenze brasiliane (soprattutto la musica di Hermeto Pascoal) con il jazz delle voci femminili più significative quali Sarah Vaughan e Ella Fitzgerald. Fra le collaborazioni più significative basti citare Chick Corea, Duke Pearson, Milton Nascimento, Gil Evans, Wayne Shorter.  
Kekko Fornarelli è uno dei giovani pianisti più apprezzati sulla scena internazionale. Un compositore eclettico, precocissimo talento avvicinatosi al pianoforte a soli tre anni, non ha mai smesso di studiare e di cercare nuovi stimoli. 
Nei numerosi viaggi alla ricerca della musica – uno dei più lunghi in Francia, dove ha vissuto tre anni - ha incontrato artisti del calibro di Michel Benita, Yuri Goloubev, Benjamin Henocq, Nicolas Folmer, Jerome Regard, Andy Gravish, Eric Prost, Marco Tamburini, Jean-Luc Rimey Meille, Manhu Roche, Flavio Boltro, Rosario Giuliani fra gli altri. 
Tre album all'attivo, Circular Thought, nel 2005, acclamato dalla critica specializzata come uno dei migliori lavori jazz italiani dell'anno. A French Man in New York (2007), originale progetto ispirato e dedicato al pianista francese Michel Petrucciani.
E infine Room of mirrors (Auand, 2011), l'album della svolta, che arriva dopo tre anni di "buio" nei quali Fornarelli si è soffermato ad elaborare quella sua personalissima visione di un jazz innovativo, svincolato dalle logiche arcaiche, libero di aprirsi a nuovi orizzonti che si esplicita nell'album. Inserito nella "TOP 10" dei dischi più votati dal pubblico per il JAZZIT AWARD 2011, con una ristampa a meno di un anno dalla prima uscita e i download numerosissimi ogni dove - USA, Giappone e Canada, Room of mirrors sta girando il mondo grazie al Kekko Fornarelli Trio, una ensemble d'eccezione composta da Kekko Fornarelli (piano and synth), Giorgio Vendola (contrabbasso) e Dario Congedo (batteria).
In attesa della partenza per Glasgow qualche giorno dopo, dove Kekko Fornarelli si esibirà insieme al suo Trio il 27 gennaio in occasione del Celtic Connections, questa è una ottima occasione per apprezzare "in casa" le sonorità particolarissime di un artista che sta riscuotendo successi a livello internazionale, grazie all'energia incredibile che proviene dalla sua musica. 

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