venerdì 25 gennaio 2013

SFJAZZ Center Opening Night Concert (audio)

Trent'anni dopo aver presentato i suoi primi concerti a San Francisco, l'organizzazione SFJAZZ ha finalmente costruito una casa permanente ed una sala per concerti. Per la sua grande apertura, maestri come McCoy Tyner e Chick Corea hanno suonato spalla a spalla con stelle moderne come Esperanza Spalding e il SFJAZZ Collective.


Ecco l'estratto di un bel resoconto della serata pubblicato sul sito InsideBayArea:
Il fondatore di SFJazz, Randall Kline qualche anno fa ebbe questa pazza idea: che alla sua organizzazione occorresse una propria casa, che avesse l'energia di un grande club insieme al comfort ed alla qualità del suono di una sala da concerti. Visto il concerto di apertura di mercoledì presso il nuovo SFJazz Center, il desiderio di Kline sembra essere stato esaudito.
Un elegante anfiteatro che trascina il pubblico nell'azione musicale, questa nuova sala da 700 posti supera la prova del nove a livello acustico. Ero nella balconata - in prima fila, a sinistra - e la qualità del suono era decisamente calda e chiara; il ticchettio dei polpastrelli sulle congas, le linee interne dell'assolo di chitarra. Era tutto nelle orecchie, insieme con le battute del presentatore Bill Cosby, un appassionato di jazz di lunga data ed un batterista piuttosto bravo, che ha potuto suonare una campana su una melodia di Tito Puente, prima di introdurre una leggenda dopo l'altra: dai pianisti McCoy Tyner e Chick Corea, al vibrafonista Bobby Hutcherson, e così via.
Cominciando con uno scotch costoso e delle ostriche appena sgusciate del party pre-concerto, questo è stato il battesimo per questa sala da $ 64 milioni, che si trova in fondo all'isolato tra la Davies Symphony Hall e il War Memorial Opera House. 
Sopraffollato dal punto di vista musicale - come il vecchio Jazz at the Philharmonic - il concerto non si è mai acceso del tutto, visto che a nessuna band è stato concesso il tempo di andare in profondità e di fare qualcosa di veramente straordinario. Ma c'era una tale ampiezza di formazioni che attraversavano le generazioni e gli stili, e molto di ciò accadeva al volo. Tutto sembrava parlare alla visione dell'organizzazione, che abbraccia la vastità del jazz, e le sue sorprese.
E anche con tutte quelle stelle di fama mondiale, la serata di apertura ha avuto una sensazione casalinga. Nata a pochi isolati di distanza, nel 1939, Mary Stallings - "la più grande cantante del mondo jazz," l'ha chiamata Kline - ha aperto il concerto con "I Love Being Here With You" di Peggy Lee con la SFJazz High School All-Stars. 
Swing di vecchia scuola, bello e bluesy, seguito dal pianista modernista Jason Moran (uno dei cinque direttori artistici residenti di SFJazz) ed il batterista Eric Harland. Il duo ha spremuto un brano di Fats Waller ("Yacht Club Swing") attraverso lo strizzatoio, poi dall'altro lato è arrivato uno stride piano, "Un Poco Loco" di Bud Powell, con vampate afro-jazz e hip-hop. «Hai dimenticato il motivo!" ha gridato Cosby.
Che poi ha presentato altri due partners in duetto: il chitarrista Bill Frisell e Chick Corea, che non avevano mai suonato insieme. "Nessuno di noi sa quello che stiamo facendo", ha scherzato il pianista. Hanno presentato "It Could Happen to You", in una versione bella e meditativa, che poi è logicamente confluita nello spazio di "Alice in Wonderland" di Bill Evans, che Corea ha suonato con la giovane bassista Esperanza Spalding ed il batterista Jeff Ballard. Elastici ritmi del basso. Splish-splash dei piatti. Veramente bello.
Ma la band successiva ha preso una strada nettamente diversa: un quintetto con i tenorsassofonisti Joe Lovano e Joshua Redman, con le loro linee che si intrecciano come pitoni arrotolati su Blackwell's Message. 
Dopo la pausa - e con altre bevande gratuite nella lobby (questo posto ha tre bar e portabicchieri accanto a ogni posto) - Il SFJazz Collective ha eseguito Mastermind del sassofonista Miguel Zenon. L'ottetto di all-stars suonava in maniera calda ed elegante come la sala, anche se il pezzo aveva troppe parti in movimento. Personalmente ho preferito la definitiva romanza di Irving Berlin "Remember", interpretata da un quartetto con Redman e il grande pianista Eric Reed, il cui suono incorporava le influenze del gospel, di Powell e di Tyner, che è arrivato subito dopo.
Oh, McCoy: "Tyner suona a volte come se avesse 12 dita", ha detto Cosby, suo vecchio amico di Philadelphia. La verità è che, Tyner all'età di 74 anni non è più così costantemente dominante. Eppure nel vederlo suonare quei suoi tipici accordi (brevettati durante i suoi anni con il quartetto di John Coltrane) mostra di essere ancora una meraviglia della musica americana. Sentirlo con l'amico Bobby Hutcherson (che festeggierà il suo 72° compleanno domenica prossima in questa stessa sede) è stato splendido. Benchè ci fosse Redman qui, su "Blues On The Corner" di Tyner, che ha consegnato l'assolo di fiati più convincente della serata. 
Che altro? Tutti e cinque i direttori artistici residenti erano a portata di mano: non solo Moran, ma anche Frisell, Zenon, il percussionista John Santos (che, come la Stallings, è cresciuto a pochi isolati da dove si trova la sala) e la violinista Regina Carter. 
Corea ha suonato il suo iconico "Spain" con il Collective, che in questa stagione si concentrerà sui pezzi del pianista. E la serata si è conclusa con Billie Holiday. 
Un vecchio giradischi Victrola ruotava sul palco, ed il pubblico - che includeva l'architetto Mark Cavagnero e l'ingegnere acustico, Sam Berkow - hanno ascoltato in silenzio, mentre Lady Day cantava "I'll Be Seeing You".
Mi aspetto di vedere molto di più in questa sala, voglio verificare se il sound è così buono come appare. Per ora, Kline deve essere al settimo cielo, pensando a "quello che abbiamo fatto", come ha detto al pubblico. Dopo aver vagato per 30 anni in giro per San Francisco, da uno spazio affittato ad un altro spazio affittato, la sua ambiziosa organizzazione si è finalmente costruita una casa.
(leggi l'articolo integrale sul sito originario)

Ecco un estratto di questo strepitoso concerto, offerto dalla Npr:

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