domenica 20 gennaio 2013

Rinasce la storica OKeh Records

La Sony Classical ha annunciato il rilancio della dormiente etichetta Okeh, che servirà come casa per nuove uscite di jazz sia di artisti emergenti che affermati. Sotto la bandiera "Global Expressions in Jazz," l'Okeh si concentrerà, secondo un comunicato stampa, su "artisti che hanno una vasta gamma di backgrounds globali".


L'etichetta pubblicherà diversi titoli nel 2013, a cominciare il 9 aprile con A Different Time nuovo album di John Medeski, seguito da una collaborazione tra David Sanborn e Bob James in maggio, e delle prossime imminenti uscite di Dhafer Youssef e del Bill Frisell Big Sur Quintet.
"Quello che voglio ottenere con la rinascita della Okeh è quello di costruire una casa per il jazz e per musica correlata al jazz della più alta qualità, non importa quali siano le sue origini", ha dichiarato Wulf Müller, un veterano del settore che si è recentemente unito alla Sony Classical come consulente di marketing e reponsabile del settore jazz, che ha concepito il rilancio dell'etichetta.
"Global Expressions in Jazz significherà musica improvvisata da tutto il mondo, che sarà utilizzata come un linguaggio globale per la comunicazione tra gli amanti della musica. Ci auguriamo di creare un marchio che definirà il presente e il futuro della musica che chiamiamo jazz."
L'Okeh Records fu una celebre etichetta che pubblicò le prime storiche registrazioni di artisti come Louis Armstrong, King Oliver e Duke Ellington. 
Fondata nel 1918 da Otto K.E. Heinemann, un emigrato tedesco, l'etichetta Okeh iniziò pubblicando un tipico miscuglio dell'epoca - canti popolari e di specialità - fino alla pubblicazione di una clamoroso successo nel 1920 con l'interpretazione di "Crazy Blues" di Mamie Smith, spesso accreditata come la prima registrazione di blues.
Riconoscendone l'opportunità, Heinemann cominciò a registrare maggiormente musica afro-americana, assumendo il pianista e cantante Clarence Williams come direttore.
Dopo essere diventata una divisione della Columbia Records nel 1926, la Okeh attraversò una serie di cambiamenti, dividendosi tra jazz e blues.
Tra i suoi successi pop degli anni '50 ci furono "Cry", di Johnnie Ray, e "I Put a Spell on You" degli Screamin di Jay Hawkins. Negli anni '60 il produttore Carl Davis, in collaborazione con Curtis Mayfield, dette all'etichetta una svolta verso il soul.
Rimasta in sospeso durante gli anni '70 e '80, la Okeh fu resuscitata alla metà degli anni '90 come etichetta blues, realizzando album di Mo Keb' e G. Love & Special Sauce, tra gli altri.

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