lunedì 7 gennaio 2013

Paolo Bernardi Quartet all’Alexanderplatz

Roma brilla di sperimentazione musicale. L’8 gennaio alle ore 21.45 presso l’Alexanderplatz, storico club della capitale, Paolo Bernardi Quartet proporrà una serata interamente dedicata al grande artista Charles Aznavour


l cantautore poliedrico, famoso in tutto il mondo, verrà omaggiato dal quartetto composto da Paolo Bernardi (pianoforte, arrangiamenti, musiche) Piercarlo Salvia (sax tenore, sax alto, clarinetto), Francesco De Palma (contrabbasso) e Dario Panza (batteria).
Ciò che ha permesso l’incontro tra la musica di Aznavour e quella del Paolo Bernardi Quartet è proprio l’amore per la versatilità dell’arte.  
Così come il maestro francese di origine armena amava esprimersi attraverso linguaggi differenti – dalla musica al cinema, passando per il teatro e la scrittura – allo stesso modo il quartetto romano nutre una forte passione per la mescolanza di arrangiamenti: bolero, tango, swing, canzone pop e romanza da camera si incontrano dando luogo a sonorità inaspettate.
Moltissimi artisti italiani hanno ceduto al fascino della commistione propria della musica di Aznavour, proponendone la reinterpretazione: tra i tanti Domenico Modugno, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Mina, Mia Martini, Franco Battiato, Renato Zero.
Aznavour ha contribuito a cambiare la storia della canzone francese e costituisce una vera, sincretica esemplificazione di tutti i generi coltivati dai musicisti della sua epoca. Mi ha sempre colpito la sua poliedricità negli arrangiamenti ed è anche per questo che mi sento assai stimolato a rendergli tale omaggio con il mio rodatissimo quartetto” ha dichiarato Paolo Bernardi.
Tra i brani che verranno proposti durante la serata La Boheme, Com'è triste Venezia, Lei, Quel che non si fa più, e molti altri. Quasi l’intera scaletta del concerto confluirà nel prossimo lavoro del Paolo Bernardi Quartet, in uscita a breve.
Dopo l’ottimo successo dello scorso album Fahrenheit Project, ispirato a Fahrenheit 451, celebre romanzo di Ray Bradbury, il quartetto promette nuove ed interessanti contaminazioni e personalissime riletture.

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