giovedì 31 gennaio 2013

Jason Marsalis Vibes Quartet - In A World of Mallets

Jason Marsalis Vibes Quartet annuncia l'uscita del nuovo album, In A World of Mallets che sarà pubblicato il prossimo 19 febbraio per la Basin Street Records. Per l'occasione il fratello minore della dinastia dei Marsalis è accompagnato dal bassista Will Goble, dal batterista David Potter e dal pianista Austin Johnson. 


Fresco del tour con l'acclamato banjoista Bela Fleck ed il pianista Marcus Roberts, Jason Marsalis torna al suo ruolo di leader e straordinario vibrafonista con l'uscita del suo ultimo album, In A World of Mallets, sua terza uscita con l'etichetta con base a New Orleans, che segue i suoi due album da batterista Year of the Drummer (1998) e Music in Motion (2000). 
Registrato nella sua città natale di New Orleans e auto-prodotto, In A World of Mallets è la prima uscita ufficiale con la sua band attuale, il Jason Marsalis Vibes Quartet.
Del recente ritorno di Marsalis come bandleader e vibrafonista il New York Times ha detto, "Il figlio più giovane della famiglia Marsalis, il batterista Jason Marsalis fa infrequenti album autoprodotti che vale sempre la pena di ascoltare ... Il jazz spesso vuole essere accettabilmente cool. Qui c'è il senso di un eccellente musicista che prova qualcosa di rischioso senza provare imbarazzo. "
Ogni anno che passa Jason Marsalis continua a crescere e a svilupparsi sia come compositore che esecutore.
Con il fuoco nel cuore ed una grande passione per la musica, la sua volontà di swingare non è mai stata così risoluta. La maturità di questo giovane leone e il comando che possiede del suo strumento è chiaramente evidente in In A World of Mallets, nel quale Marsalis suona la marimba, il glockenspiel, le campane tubolari, il vibrafono e lo xilofono, in un sano mix di composizioni originali, di lavori dei suoi compagni della band, e di dediche a grandi del jazz.
In Blues Can Be Abstract, Too, Marsalis questiona con chi crede che il blues debba essere primitivo in natura; poi esplora tutti i generi musicali in Ballet Class, e dimostra il suo grande virtuosismo su Whistle for Willie.
Le composizioni dei componenti del gruppo, come Ill Bill, Louisiana Gold, e Big Earl’s Last Ride, complementano il centro del disco con variazioni creative. My Joy di Bobby Hutcherson mostra il rispetto di Marsalis per i progenitori del vibrafono jazz. The Nice Mailman’s Happy Song to Ann invece attraversa una vasta gamma di umori e di stati d'animo attraverso varie iterazioni di un singolo tema.
Sin dalla tenera età è stato subito chiaro come Jason Marsalis avesse ciò che occorreva per essere un grande.
Figlio del pianista ed educatore musicale Ellis Marsalis e fratello più giovane di Wynton, Branford e Delfeayo, in quella che è considerata la prima venerabile famiglia di jazz di New Orleans, destinataria collettivamente del NEA Jazz Masters Award, Jason è noto soprattutto per il suo prodigioso drumming che ha messo a punto in due delle formazioni più esigenti del jazz moderno, come il trio di Ellis Marsalis e quello di Marcus Roberts.
Ma dal 2000, Jason è diventato un pilastro della scena di New Orleans anche nel ruolo di vibrafonista; con il suo attuale gruppo, The Jason Marsalis Vibes Quartet, si è esibito allo Snug Harbor, New Orleans Jazz and Heritage Festival, The Jazz Playhouse, e The Satchmo Summerfest.
Jason è apparso anche in molti dei locali jazz più importanti negli Stati Uniti e in Canada, ed ha girato l'Europa sulla scena dei festival estivi.
Il suo modo di suonare è unico; Jason attingendo da una vasta gamma di influenze esegue musiche originali e molte gemme nascoste dalla letteratura jazz e non solo. 

Clicca qui per ascoltare Blues Can Be Abstract, Too tratto dall'album. 

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