mercoledì 30 gennaio 2013

Jack DeJohnette - Special Edition Box Set

Special Edition - una band con membri variabili ed un cast incredibile di solisti tra cui David Murray, Arthur Blythe e Chico Freeman - fu uno dei veicoli più sofisticati per il talento a tutto tondo di Jack DeJohnette. 


Questo cofanetto riunisce i quattro album di questa formazione per l'etichetta Ecm: Special Edition, Tin Can Alley, Inflation Blues e Album Album, sottolineando l'eccitamento dell'invenzione e la possibilità di conoscere questa epoca della carriera di DeJohnette, nel progetto che ha più elevato la carriera da solista di questo straordinario batterista. 
Queste registrazioni lo mostrano come un artista sempre in contatto con la tradizione, pur ricercando la modernità, ed omaggiare i suoi eroi del jazz pur sperimentando nuovi suoni. 
In questa collezione ci sono echi della vecchia scuola di New Orleans e delle big band della swing-era, così come materiali realizzati con le tecniche dei singoli pop degli anni '80, oltre ad ambiziose  composizioni in forma di suite.
Su Special Edition del 1979, il batterista è coadiuvato da David Murray (sax tenore, clarinetto basso), Arthur Blythe (sax alto) e Peter Warren (basso, violoncello); DeJohnette suona la batteria, il pianoforte (il suo primo strumento), e la melodica. Le variazioni sull'arrangiamento drumless su Central Park West di Coltrane richiama alla mente la sua appartenenza al World Saxophone Quartet.
Su Tin Can Alley del 1980, Murray e Blythe vengono sostituiti da Chico Freeman (tenore, flauto, clarinetto basso) e John Purcell (contralto e sax baritono, flauto). Qui ci sono tracce che guardano indietro stilisticamente, ma anche alcuni momenti di libera improvvisazione, ed anche del funk acustico (come ad esempio in I Know, dove DeJohnette canta anche).
Inflation Blues (1982), che qui fa il suo debutto digitale, va ancora un passo in avanti. Ritornano Purcell (che aggiunge il clarinetto contralto) e Freeman (questa volta anche al sax soprano), mentre il trombettista Baikida Carroll suona su quattro dei cinque brani, mentre il nuovo bassista, Rufus Reid, raddoppia al basso elettrico. Le linee luminose e veloci di Carroll fanno salire il livello della musica, ed egli è più di un musicista free, tanto che Inflation Blues è il più dissonante tra gli album presentati qui, anche se sorprendentemente, la title track è un brano reggae.
Album Album (1984), invece, evita il free-playing ed è maggiormente orientato verso il groove. Viene presentato un nuovo quintetto con Howard Johnson alla tuba e al sax baritono, che prende il posto di  Carroll; con il ritorno di Murray al posto di Freeman, mentre restano al loro posto Purcell e Reid mentre DeJohnette aggiunge il sintetizzatore  al suo arsenale. L'eccellente arrangiamento di Johnson su Monk Mood di Thelonious Monk  con gli spessi accordi dei fiati e con un intro e un outro senza batteria, è la cosa più vicina alla tradizione jazz, in un album principalmente dal sapore pop.
Ma anche se DeJohnette incorpora i suoni provenienti da tutto il mondo, lo spirito del jazz, come ricerca e come swing, rimane ancora forte.
Registrato negli anni tra il 1979 e il 1984, l'album è stato rimasterizzato dai nastri originali per la serie Old & New Master della ECM.

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