lunedì 14 gennaio 2013

Francesco Diodati "Neko" - Need Something Strong

Need Something Strong è il titolo del nuovo disco del chitarrista romano Francesco Diodati, pubblicato recentemente dall'etichetta Auand. 


Giunto al suo secondo lavoro con il gruppo Neko, lungimirante quartetto completato da Francesco Bigoni al sax tenore e clarinetto, Francesco Ponticelli al contrabbasso e basso elettrico e da Ermanno Baron alla batteria, Diodati si conferma non solo chitarrista di prim'ordine quanto eccellente penna capace di far convivere melodie penetranti e strutture elaborate.
Basti leggere le note di copertina scritte di getto da Enrico Rava, fra i suoi più sinceri ammiratori:
"Non è facile stupirmi dopo tutta la musica che ho ascoltato nella mia vita, eppure questo quartetto mi ha colpito con una forza straordinaria, come un tornado. 
Conoscevo già questi musicisti. Bigoni e Ponticelli avevano suonato anni fa, esordienti di grande bravura, in uno dei miei gruppi e avevo avuto modo di apprezzarne il grande talento e la musicalità, ma il cammino che hanno percorso da allora è quasi incredibile. 
In quanto a Diodati, ho avuto il piacere di suonare con lui in tempi recenti. Senz’altro uno dei solisti più interessanti e appassionati della scena attuale, ma non ne conoscevo le doti di compositore e di leader. Doti che in questo disco letteralmente esplodono. 
Di Baron avevo sentito parlare benissimo ma non lo avevo mai sentito, e il suo lavoro in quest’occasione non fa che confermare tutte le belle cose che avevo sentito su di lui. 
Ma più che la bravura dei singoli, che pure è eccezionale, quello che colpisce di questa musica è la grande capacità di ascolto reciproco e la condivisione della stessa visione musicale. 
Si sente che questi musicisti stanno “vivendo” insieme quello che suonano, con una tale concentrazione da trasformare un fatto musicale in un’esperienza mistica. 
Il risultato è un magnifico affresco dove ognuno dona quello che è necessario e riceve ciò di cui ha bisogno. Non c’è spazio per esibizioni narcisistiche né per virtuosismi inutili. Non ci resta che abbassare le difese e lasciarci inondare da un fiume di sensazioni e colori di un’intensità quasi dolorosa. Dolcezza, forza, tensione, amore, violenza. 
I brani, quasi tutti di Diodati si snodano uno dopo l’altro con una logica e una coerenza che ne fanno quasi una suite dalla drammaturgia perfetta. 
Infine, il tocco geniale di terminare il cd con uno dei brani più belli e meno frequentati di Monk, quel Brilliant Corners così ostico da suonare che pochissimi jazzisti ci hanno provato. E la rilettura che ne da Neko è veramente stupenda e originale. Senza rinunciare al sound del gruppo e senza tradire lo spirito del grande Thelonious, facendoci supporre che infine sia lui il nume tutelare di questa meravigliosa band".

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