domenica 13 gennaio 2013

E' morto il pianista George Gruntz

Ancora un lutto nel mondo della musica jazz: il pianista e compositore svizzero George Gruntz, è deceduto due giorni fa dopo lunga malattia. Aveva 80 anni.


Nato a Basilea il 24 giugno 1932, Gruntz è cresciuto in una famiglia di appassionati di musica. Dopo una formazione di meccanico-elettricista ha studiato nei conservatori di Basilea e Zurigo.
Alla fine degli anni '50 prese avvio la sua carriera internazionale esibendosi al piano e al vibrafono al Festival jazz di Zurigo, dove vince vari premi e viene scoperto dal sassofonista ticinese Flavio Ambrosetti. 
Nel 1958 debuttò al Festival di Newport a fianco di Louis Armstrong, mettendosi nel contempo in evidenza come raffinato compositore accanto a Rolf Liebermann, Earl Brown e Hans Werner Henze, nonché con jazzisti innovatori del calibro di Roland Kirk e Don Cherry.
Nel 1963 diventa musicista professionista ed accompagna diversi artisti americani nelle loro tournée europee tra cui lo stesso Louis Armstrong, Phil Woods, Chet Baker, Dexter Gordon, Johnny Griffin e Mel Lewis. 
A partire da quell’epoca è stato pure – e per lunghissimi anni – il pianista fisso del gruppo di Flavio Ambrosetti, dove militavano giovani emergenti del jazz svizzero quali Pierre Favre (poi Daniel Humair), Raymond Court, Erik Peter e ospiti internazionali del calibro di Barney Wilen, Lars Gullin, Gato Barbieri e molti altri.
Negli anni ’60 è stato membro di uno dei gruppi-faro del jazz del Vecchio Continente, l’European Jazz Machine costituita dal noto sassofonista americano Phil Woods
Negli Anni '60 inizia pure a comporre musica per film e suite jazzistiche. Dal 1970 al 1986 è inoltre compositore e direttore musicale dello Schauspielhaus di Zurigo e dal 1972 al 1994 ha diretto il Festival Jazz di Berlino.
Nel 1972 fondò, assieme a Flavio e Franco Ambrosetti e a Daniel Humair, il suo gruppo, la "George Gruntz Concert Jazz Band", una big band che ha ottenuto successi in tutto il mondo.
L'International Herald Tribune lo aveva definito il “più europeo di tutti i jazzisti”. 
Gruntz è stato anche uno dei rari autori di opere jazz. La prima, “World Jazz Opera”, fu messa in scena nel 1982 a New York. Seguirono nel 1988, “Cosmopolitan Greetings”, presentata ad Amburgo con la regia di Robert Wilson, e nel 2003, “The Magic of a Flute”, al Menuhin Festival di Gstaad. 
Nel 2002, Grunz ha pubblicato la sua autobiografia intitolata "Als weisse Neger geboren" (Un negro nato bianco).
Il musicista nel novembre scorso aveva iniziato la realizzazione di un nuovo album.

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