lunedì 21 gennaio 2013

Django Bates su BBC3

Questa sera la BBC3 trasmetterà il concerto del Django Bates' Beloved Trio (Django Bates al piano, Petter Eldh al contrabbasso, Peter Bruun alla batteria), registrato al Crucible Theatre Studio di Sheffield il 29 novembre 2012.


Django Bates, pianista, compositore, direttore e virtuoso del corno, ha inizialmente affrontato alcune esperienze di formazione musicale (al Royal College of Music di Londra), scegliendo poi la strada dell’autodidatta. In questa scelta giocavano anche le musiche ascoltate da bambino: suo padre collezionava folklore rumeno, musica africana e jazz.
Il suo primo gruppo importante è stato Loose Tubes, profondamente influenzato dalla musica dei Blue Notes, grandi musicisti sudafricani a Londra, ed in particolare da Dudu Pukwana.
Da loro ha appreso a fare un jazz piacevolmente complesso nella variazione di materiale semplice, ritmicamente incalzante, pieno di fascino melodico, e soprattutto giocoso. Ha inoltre accentuato il gioco in forma di spettacolo, con grande libertà inventiva.
Ha collaborato con il compositore e direttore afroamericano George Russell e con l’ex batterista degli Yes, Bill Bruford, che riconosceva in lui l’unico pianista jazz capace di adattarsi alla varietà dei suoi Earthworks.
Django è stato il primo direttore artistico di Fuse Leeds, un festival biennale di musica nuova che celebra la ricchezza e la diversità del vibrante universo musicale dei nostri giorni, commissionando a Jonny Greenwood dei Radiohead una composizione per Ondes Martenot e la London Sinfonietta. Inoltre, per onorare il 60esimo compleanno del sassofonista Evan Parker, Django ha chiesto a sessanta compositori (tra i quali John Zorn, Sir Patrick Moore, Gavin Bryars di comporre una battuta ciascuno, cucendole poi tutte insieme in un grande quilt dal titolo Premature Celebration ed eseguito dalla London Sinfonietta con Evan Parker e Paul Lytton.
Nel 2005 Django Bates ottenne la cattedra di Professore presso il Conservatorio RMC (Rhytmic Music Conservatory) un centro universitario indipendente di ricerca, che ha ospitato musicisti e personaggi illustri come Airto Moriera, Rosa Passos, Al Perkins, Fernando Suarez Paz (Piazzola) e Hamish Stuart, riuscendo ad innalzare il profilo internazionale dell’RMC, coltivandone l’eccellenza e allo stesso tempo incoraggiando i giovani musicisti a presentare le loro composizioni con nuove forme che potessero comunicare inspirazione ed energia, incoraggiando altresì esibizioni dal vivo in Europa.
Ed infatti, Django riuscì a riunire, 20 musicisti, con i quali provare ogni settimana, ottenendo una band dal nome StoRMChaser, che suonava regolarmente al Copenhagen Jazz House e andando contro le logiche di mercato, che gli intimavano di "lasciar perdere", partecipando invece ai festival di Copenhagen e di Berlino, oltre ad avere debuttato in Inghilterra con un tour di 4 date.
Il lavoro di squadra ha portato buoni frutti, e nell’estate 2008, uscì infatti l’album dal titolo Spring is here...(shall we dance?) che rappresenta l’ultima delle 4 stagioni di Django Bates, dopo Summer Fruits, Autumn Fires e Winter Truce.
Nel 2010, Django Bates omaggia Charlie Parker con un album dal titolo Belovèd Bird, insieme al bassista Petter Eldh e al batterista di Peter Bruun.
Belovèd: Confirmation è il titolo del nuovo album, uscito nel settembre del 2012 che riconferma Django Bates alle prese con la ricontestualizzazione delle note di Charlie Parker, riconfermando gli stessi compagni di viaggio al basso e alla batteria, con un ospite speciale, la voce di Ashley Slater, nel brano finale A House is not a Home. Ed è proprio da quest'ultimo album sono tratti molti dei pezzi che ascolteremo nel concerto di questa sera.

Clicca qui per ascoltare il concerto, questa sera a partire dalle ore 24,00.

Nessun commento:

Posta un commento