venerdì 18 gennaio 2013

Diana Krall aprira' Umbria Jazz 2013

Diana Krall ha aggiunto un'ulteriore data italiane alle due che ho presentato ieri. La bionda cantante infatti aprirà il prossimo 5 luglio l'edizione di quest'anno di Umbria Jazz. 


Sara' Diana Krall, che proprio Umbria Jazz tenne a battesimo agli inizi della carriera, quando la bionda canadese era ancora una promettente pianista-jazz singer devota alla tradizione crooner di Nat King Cole, ad aprire il 5 luglio all'Arena Santa Giuliana l'edizione del quarantesimo anniversario, nella sua prima data italiana.
La Krall presentera' il suo ultimo album "Glad Rag Doll", prodotto da T-Bone Burnett. Un affascinante viaggio fatto di nuove sonorita', nuove combinazioni musicali e nuovi musicisti. 
Con "Glad Rag Doll", suo undicesimo lavoro in studio Diana Krall si discosta in qualche caso dal carattere prettamente jazzistico che ha contraddistinto le sue cover passate, per delineare incantevoli mood di segno diverso.
A Perugia, nel 1996, si esibi' come resident artist in in trio con Russell Malone e Paul Keller. La Krall torno' poi dieci anni dopo, nel 2006, con una nuova immagine di artista in equilibrio tra il primo amore per il jazz e l'acquisita vocazione di postar. 
Resto' immutata, nell'una e nell'altra veste, la raffinatezza dell'interprete.
Ai tempi degli esordi la bionda e graziosa signora originaria della British Columbia fece rivivere, in una dimensione di rassicurante classicità, un ruolo che sembrava essersi perduto nel tempo, quello della pianista-cantante, come Shirley Horn, Carmen McRae. 
I primi lavori per la Impulse! erano molto calati nella tradizione jazz, poi la Krall è passata alla Verve ed ha parzialmente modificato il suo repertorio uscendo dai terreni più specialistici e non disdegnando classici pop (''Love Letters'', Besame Mucho''), ha adottato orchestrazioni più sofisticate e complesse, ha fatto ricorso a produttori come Tommy Li Puma e Johnny Mandel e ad arrangiatori come Claus Ogerman.
Con "Glad Rag Doll", suo undicesimo lavoro in studio Diana Krall si discosta in qualche caso dal carattere prettamente jazzistico che ha contraddistinto le sue cover passate, per delineare incantevoli mood di segno diverso.
(Fonte CasertaNews)

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