giovedì 3 gennaio 2013

Chick Webb "The Savoy King"

Prima della sua morte prematura nel 1939, Chick Webb si affermò come un modello per il jazzdrumming e la sua band divenne uno standard dello swing che riusciva ad umiliare anche quelle di Count Basie e Benny Goodman.


Inoltre, Webb fu anche lo scopritore di Ella Fitzgerald. Egli divenne il suo mentore, custode e protettore, nel periodo in cui si sviluppava da ragazza di strada in una grande cantante. "Se non fosse stato per Chick, non avremmo avuto Ella", dice l'arrangiatore e compositore Van Alexander nel nuovo film su Webb.
L'importanza di Webb è infatti fermamente sottolineata in un recente documentario, The Savoy King, impressionante per la sua attività di ricerca ed ancor più per la sensibilità nel cogliere l'essenza di un piccolo uomo coraggioso che trascese la povertà e la deformità fisica per diventare uno dei musicisti più apprezzati dell'epoca swing. Settantanni anni dopo la sua morte, continua l'influenza di Webb sui batteristi e le registrazioni della sua band sono ancora emozionanti.
Chick Webb ha rappresentato il trionfo dello spirito umano nel jazz e nella vita. Gobbo, piccolo di statura, quasi un nano con la faccia grande e le spalle larghe, Webb ha combattuto sin da bambino con una forma di tubercolosi della colonna vertebrale, riuscendo comunque a diventare uno dei batteristi e bandleaders più competitivi dell'epoca delle big band.
Nato a Baltimora nel 1905, l'idea di suonare uno strumento gli fu suggerita dal suo medico per "sciogliere" le ossa. Si mantenne come strillone per poter guadagnare abbastanza soldi per comprare la sua prima batteria, ed iniziò a suonare professionalmente all'età di 11 anni.
Dopo essersi trasferito a New York nel 1925, diresse le sue band in diversi club, prima di sistemarsi per un lungo periodo al mitico Savoy nel 1931. 
Anche se Benny Carter e Johnny Hodges suonarono con la band nella sua fase iniziale, la band di Webb fu stranamente a corto di grandi solisti nel suo periodo di massimo splendore, dalla metà degli anni '30 in poi; il giovane alto sassofonista Louis Jordan fece una grande impressione solo dopo aver lasciato la band.
Ma la band compensava la mancanza di prime donne con un fresco sound d'ensemble; il disciplinato playing di Webb, che pure guidava in maniera ferocemente pirotecnica la sua batteria, l'impronta di Louis Armstrong sul trombettista Taft Jordan, e soprattutto, una serie di eccellenti composizioni scritte da Edgar Sampson (Blue Lou e Stomping at the Savoy tra queste) contribuirono al grande successo della band. 
Nel 1935, Webb ingaggiò l'adolescente Ella Fitzgerald dopo che lei aveva vinto un concorso per giovani talenti all'Apollo Theatre, diventando il suo tutore legale, e costruendo il suo show intorno alla cantante, che in cambio gli portò il suo pezzo di maggior successo, A Tisket-A-Tasket, nel 1938. 
La fama della band continuò a crescere, anche se non fu mai così influente e venerata come alcune sue contemporanee, alimentata anche dalla sua reputazione come killer di giganti nelle epiche battaglie al Savoy Ballroom di Harlem; un famoso scontro con la band di Benny Goodman al suo picco (con Gene Krupa alla batteria), lasciò quest'ultima svuotata e sconfitta.
Ma la salute precaria di Webb cominciò a prendere il sopravvento, e dopo una difficile operazione al Johns Hopkins Hospital di Baltimora, morì nel 1939 all'età di soli 34 anni, lasciando le celebri ultime parole "Mi dispiace, devo andare." Diecimila persone affollarono le strade per celebrare la morte di questo piccolo grande uomo.
Dopo la morte di Webb, la Fitzgerald guidò la band fino al suo definitivo scioglimento nel 1942.
Come batterista, Webb era sistemato su una piattaforma, utilizzando dei pedali fatti su misura, ed usando una grande varietà di altri strumenti a percussione per creare dei tumultuosi assoli di una complessità ed energia che spianarono la strada a Buddy Rich (che studiò intensamente il drumming di Webb) e Louie Bellson. Webb non sapeva neanche leggere la musica, ma questo non gli impedì di diventare un grande batterista perché riusciva a memorizzava ogni accordo senza problemi.
Webb non ottenne mai una giusta copertura su disco; le primitive tecniche di registrazione della Decca non riuscivano a cogliere adeguatamente la sua tecnica spettacolare e la sua ampia gamma dinamica.
Nel documentario The Savoy King il regista e produttore Jeff Kaufman fonde apparizioni da parte di persone che conobbero Webb, filmati di repertorio e foto degli anni '30 e la musica dalla banda di Webb ed altre.
Van Alexander, il trombettista Joe Wilder, il ballerino Frankie Manning e i batteristi Roy Haynes e Louie Bellson sono tra coloro che discutono l'impatto Webb su di loro e sul jazz. 
Kaufman utilizza Bill Cosby come voce per esprimere le parole di Webb e il cestista Kareem Abdul-Jabar per la voce di Dizzy Gillespie, Janet Jackson come Ella Fitzgerald, Jeff Goldblum come Artie Shaw, il batterista dei Rolling Stones, Charlie Watts come il critico Stanley Dance e gli attori Tyne Daley, Andy Garcia e Danny Glover come voci di altre figure della vita e della carriera di Webb.
"The Savoy King, the story of Chick Webb, è un importante contributo alla nostra conoscenza e alla nostra storia. Lo raccomando vivamente a coloro che hanno la possibilità di vedere questo film."  (Harry Belafonte)

Ecco il trailer originale:


Ed ecco un estratto del documentario:

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