domenica 13 gennaio 2013

Anat Fort & Gianluigi Trovesi al Novara Jazz Winter

Sabato 19 gennaio alle 21.00 nell’Auditorium del Conservatorio Cantelli per il Novara Jazz WInter, ci sarà un duetto straordinario composto da Anat Fort al piano e Gianluigi Trovesi al sax e clarinetto. Il concerto è realizzato grazie al contributo dell’ufficio culturale dell’Ambasciata di Israele a Roma


Novara quindi sarà il luogo di questo inedito incontro tra due grandi musicisti di generazioni e tradizioni culturali radicalmente diverse.
Uscita da quella fucina del jazz che si sta rivelando Israele in questi ultimi anni, Anat Fort ha introdotto le atmosfere e le melodie della tradizione mediorientale nel jazz appreso dai maestri americani durante i suoi studi negli Usa, dove ha anche fatto i suoi primi importanti passi in campo concertistico, mettendosi in evidenza sulla scena newyorchese.
Cresciuta tra studi classici e amore per l'improvvisazione, un tris di album alle spalle come leader, Anat è una pianista quarantenne dal tocco raffinato, un’ebrea sefardita che adora maestri di scuola bianca ed eurocolta: Bill Evans, Keith Jarrett e in particolare Paul Bley. 
La sua musica è contraddistinta dal forte lirismo e dall’attenzione alla dimensione poetica, che toccano le corde più profonde e sensibili dell’ascoltatore, evitando però il sentimentalismo e il manierismo. Ma la sua personalità artistica ha anche un altro aspetto: la sfida compositiva, l'attrazione per le forme libere, l'originalità del trattamento degli strumenti.
Gianluigi Trovesi ha raggiunto con la sua musica il più difficile degli obiettivi, non solo per un jazzman, o un musicista in generale, ma per un artista in qualsiasi disciplina. E' infatti riuscito a creare un mondo musicale che è immediatamente riconoscibile ed allo stesso tempo completamente originale.
Ispirandosi a una diversità di fonti del tutto personale, e attraverso un processo di maturazione in cui i più comuni passaggi della carriera di un artista sono stati affrontati in ordine inverso, Trovesi ha raggiunto la propria maturità espressiva relativamente tardi.
Ma oggi il suo stile di compositore e la sua voce strumentale lo collocano al livello dei musicisti che hanno praticamente definito il concetto di un "jazz europeo" ispirato alla tradizione americana senza esserne una sua pedissequa imitazione: tra essi possiamo citare come esempi non italiani Michel Portal, Misha Mengelberg, Evan Parker, John Surman.

Nessun commento:

Posta un commento