mercoledì 9 gennaio 2013

2 for Duke - Dado Moroni & Max Ionata

E’ con un omaggio a Duke Ellington che Dado Moroni e Max Ionata hanno deciso di incrociare il loro percorso artistico dando vita e suono a “2 for Duke”. 


Un viaggio di sola andata per Ellingtonia, una terra creata da due tra i più importanti artisti del ‘900, Duke Ellington ed il suo alter ego Billy Strayhorn, un uomo che amava stare nell’ombra, a detta di molti il vero ispiratore dell’estetica ellingtoniana. 
Ma non importa chi abbia fatto cosa.  Ciò che  conta è che questi due geni contemporanei abbiano lasciato un'impronta indelebile su tutta la musica, non solo nel Jazz.
Ellington e Strayhorn hanno  inventato qualcosa  che  prima  non  esisteva,  gettando le basi armoniche e melodiche di un linguaggio che anticipava i tempi di parecchi decenni.
Prodotto da Jando Music, in collaborazione con  Via Veneto Jazz, questo disco è lo specchio della passione che Dado e Max hanno da sempre per la musica del “Duca” che li ha fortemente influenzati facendone nel tempo due Ellington “maniacs”. 
Nel raffinato  dialogo  a  due  tra  piano  e  sax  c’è tutta la passione, l’amore e l’ammirazione per l’eredità musicale che il genio del grande jazzista americano ha lasciato al mondo. 
Dado Moroni, tra l’altro, ha collaborato a lungo con  Jimmy Woode e Sam Woodyard, contrabbassista e batterista storici di Duke Ellington, consentendogli di immergersi a pieno nelle sonorità originali di colui che, da molti, è considerato il più grande compositore jazz di tutti i tempi. 
Sonorità che ritroviamo in “2 for Duke” anche grazie alle straordinarie capacità interpretative del sax di Max Ionata.

Questo è un disco bellissimo. Perché è suonato con intensa partecipazione da due eccellenti solisti fra loro complementari. Originale e pregevole è l’idea di proporre un’interpretazione creativa in duo di musiche di Duke Ellington e di Billy Strayhorn: da un lato c’è il pianoforte di Dado Moroni (che in Just Squeeze Me usa anche il contrabbasso e in Solitude coniuga la voce con la tastiera); dall’altro Max Ionata che fa letteralmente cantare il suo sax tenore. (Franco Fayenz) 

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