venerdì 28 dicembre 2012

Tin Hat – The Rain Is A Handsome Animal

Il quartetto Tin Hat ha pubblicato lo scorso mese di agosto il suo sesto album in studio, The Rain Is A Handsome Animal, per l'etichetta New Records Amsterdam. L'album è composto da 17 pezzi basati sulla poesia visionaria e modernista del poeta americano E.E. Cummings e, per la prima volta nella storia della band, si concentra in gran parte sulla magnifica voce della violinista Carla Kihlstedt.


Ciascuno dei membri del gruppo ha canalizzato il proprio rapporto con il lavoro di Cummings per contribuire con pezzi unici per il progetto, mostrandosi sia come compositori fantasiosi che come eccellenti esecutori.
Il lavoro che ne risulta è al tempo stesso universalmente accessibile e di difficile definizione, attingendo da differenti forme d'arte come folk, musica classica, musica americana, ed innumerevoli altre tradizioni, che, in buona sostanza, rende il progetto emblematico di ciò che è l'opera del Tin Hat e dello stesso Cummings.
Anche se questo non è il primo album del Tin Hat che ha presentato dei cantanti (tra cui Willie Nelson, Tom Waits, e Mike Patton in aggiunta alla Kihlstedt), questa è la prima volta che il gruppo si è concentrato quasi interamente sull'emozionante stile di canto di Carla. Intima, calda e robusta, la sua voce si integra perfettamente con i testi di Cumming, riuscendo a mettere insieme alcune delle più belle ed ambiziose composizioni della storia del gruppo. 
Con una musica che si fa beffe categorie e sfida le convenzioni stilistiche, Tin Hat è un quartetto collettivo devoto all'idea che i suoni più belli risiedano al crocevia tra improvvisazione e composizione.
Nato a San Francisco all'inizio del 1997, originariamente come trio (Tin Hat Trio), da musicisti newyorkesi di conservatorio trapiantati sulla West Coast, Carla Kihlstedt (violino), Rob Burger (fisarmonica/piano) e Mark Orton (chitarra), il gruppo si è trasformato e ampliato nel corso degli anni, pur mantenendo la sua unica sensibilità di musica da camera d'avanguardia.
Quando Rob Burger lasciò il gruppo nel 2004, Rob Reich prese il suo posto, mentre Mark e Carla decisero di ampliarlo in un quartetto invitando il magnifico clarinettista Ben Goldberg ad unirsi alla formazione, che quindi prese il nome attuale di Tin Hat. 
L'originale miscela di struttura, improvvisazione e classici contemporanei, ed elementi di folk, world e jazz proposta dal Tin Hat riflette le esperienze degli eccellenti componenti del gruppo.
Carla Kihlstedt si è laureata in violino classico presso il Conservatorio di Oberlin ed è diventata un elemento di primo piano sia nella musica classica che d'improvvisazione, suonando con artisti del calibro di John Zorn e Roscoe Mitchell, e registrando con Eugene Chadbourne, Grassy Knoll e Tom Waits. Inoltre è comparsa nelle serie Music at the Anthology di Philip Glass, canta e suona con un'altra band della Bay Area (Charming Hostess), collabora con la coreografa Jo Kreiter, ed è anche un rinomato graphic designer ed illustratore.
Mark Orton ha iniziato a suonare la chitarra da bambino ed ha studiato composizione al Peabody Conservatory e alla Hart School of Music. E' anche un ingegnere di registrazione e del suono professionista. Ha lavorato in sessioni con Bill Frisell, John Zorn, e Lounge Lizards, ed è stato per due anni ingegnere del suono nel celebre locale d'avanguardia newyorkese Knitting Factory.
Orton suona il banjo, il liuto, il dobro, il lap steel e la chitarra elettrica con un altro gruppo di San Francisco, Old Joe Clarks, ed ha composto le colonne sonore per film indipendenti come Beverly Wachtel's Just Noticeable Difference
Rob Reich è un acclamato fisarmonicista, pianista e compositore; come strumentista di talento e compositore pieno inventiva, Rob è intriso di molte tradizioni.
Oltre ad essere un solista versatile, Rob ha suonato con molte formazioni di altissimo livello. Oltre ad essere membro di Tin Hat, infatti collabora con Gaucho e The Nice Guy Trio e lavora da freelance con molte altre band della Bay Area.
Rob si è laureato con un Bachelor of Music in composizione presso l'Oberlin Conservatory. Come compositore è in possesso di solide fondamenta, una notevole ampiezza stilistica ed una voce originale e irriverente. Rob ha scritto musica per diversi progetti di collaborazione di generi tra i più disparati.
Ben Goldberg è un clarinettista e compositore che ha conseguito una laurea di musica presso l'Università della California a Santa Cruz, ed un Master of Arts in composizione al Mills College. Allievo dell'eminente clarinettista Rosario Mazzeo, ha studiato con Steve Lacy e Joe Lovano. Interessato alla intersezione tra il jazz e il clarinetto, Goldberg ha iniziato ad esplorare le ricche tradizioni del clarinetto che si trovano nella musica klezmer.
Oltre a comporre e suonare con il suo quintetto jazz, si esibisce attualmente nei seguenti gruppi: Tin Hat, Plays Monk, un trio con Scott Amendola e Devin Hoff; Be Bread di Myra Melford; New Monastery di Nels Cline, Go Home con Charlie Hunter, Ron Miles e Scott Amendola e Afterlife Music Radio, un quartetto elettro-acustico. La rete di artisti con cui Goldberg ha collaborato comprende anche John Zorn, Bill Frisell, Roswell Rudd, Wayne Horvitz, Don Byron, Mark Feldman, Ellery Eskelin, Zeena Parkins, Mark Dresser, Vijay Iyer, Miya Masaoka, Jenny Scheinman, e Steven Bernstein. 
Tornando all'album, il linguaggio poetico di Cummings si dimostra una scelta naturale per l'estetica Tin Hat, dove alcune delle sue poesie ben si adattano ad essere dei testi per delle canzoni popolari, mentre altre che sono più libere ed astratte, lasciano un maggior spazio all'interpretazione musicale.
Alcuni dei pezzi dell'album infatti esplorano il suo fraseggio poetico (come So Shy Shy Shy di Reich, che è scritta intorno ad un trascrizione melodica di una lettura di Cummings), o al modo in cui i testi vengono visualizzati nella pagina (come su Stirring Unchanging di Goldberg), mentre alcuni sono delle meditazioni meno dirette, come le tre opere strumentali presenti nell'album tra cui la splendida title-track di Orton in stile prettamente jazzistico.
Ma pur percorrendo strade diverse, l'album risuona come l'unione perfetta di queste quattro menti ispirate, al lavoro per confondere il confine tra composizione e poesia. E, come succede con i versi di Cummings, esso offre delle piacevoli sorprese ad ogni angolo.

Ecco in streaming l'album nella sua interezza:

The Rain Is A Handsome Animal by bruce spring on Grooveshark

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