martedì 18 dicembre 2012

Il ritorno a casa di Jimmy Greene

Nel mese di maggio di quest'anno, il Courant di Hartford in Connecticut pubblicava un articolo con cui segnalava il ritorno a casa di Jimmy Greene dopo alcuni anni passati in Canada. Il tono celebratorio dell'articolo stride purtroppo con la tragedia occorsa al sassofonista per mano di Adam Lanza, ma è comunque interessante perchè offre un ritratto a tutto tondo di questo grande e sfortunato sassofonista.


Ecco un estratto dell'articolo:
"Per la gioia della famiglia, dagli amici e dei fan di Hartford, dopo il suo impiego di tre anni come professore universitario in Canada, il sassofonista Jimmy Greene, un pacato gigante del jazz, sta tornando in zona per insegnare a tempo pieno come membro della facoltà di jazz alla Western Connecticut State University di Danbury.
Greene, che ha otto acclamati album al suo attivo ed è stato il sassofonista di scelta per famosi bandleaders come Horace Silver e Tom Harrell, attualmente insegna presso l'Università di Manitoba sin dal 2009.
Greene, che all'inizio ha potuto dimostrare la sua abilità musicale in Connecticut come un fenomenale musicista adolescente, inizialmente come talento precoce alla Bloomfield High School e successivamente presso la Hartt School sotto la guida del grande del jazz di Hartford, Jackie McLean, dice: "Sono super eccitato. Ovviamente, è bello tornare a casa e unirsi ai docenti della WestConn e contribuire in ogni modo possibile al programma di studi jazz. Torneremo in Connecticut a metà luglio."
L'esperienza della famiglia Greene in Canada è stata grande, tranne forse per quei terribili 15 o 20 gradi sotto zero, grande freddo, giorni e notti invernali, e quel senso di lontananza della vasta prateria canadese, quando sei al di fuori della moderna metropoli di Winnipeg, ma la casa è dove è il cuore, dice Greene.
Cuore, casa e Hartford sono stati tutti grandi fattori nel successo di Greene, un racconto felice di jazz, iniziato sin dalla nascita di Jimmy Jr. all'Hartford Hospital il 24 febbraio del 1975, visto che i suoi genitori, Renee e James Greene Sr., sono stati letteralmente al suo angolo sin dal primo giorno di vita 37 anni fa.
Una carriera nella musica sembrava inevitabile, dal momento che Jimmy fu avvolto nella musica sin da quando era un bambino in fasce.
"Sono cresciuto con la musica. Mio padre, un musicista, ha sempre suonato musica. Era un compositore dilettante ed ha fatto un paio di registrazioni R&B nel 1970. Dette a mia sorella, Nayre, e a me i nostri primi strumenti, e ci ha sempre comprato un sacco di dischi da ascoltare," dice Greene.
Oltre Nayre, Greene ha due fratelli più piccoli, sua sorella, Amanda, e suo fratello, Dorian.
Un anno più grande di Jimmy, Nayre fu una illuminante ispirazione ed un modello per il fratello minore, in quanto suonava una varietà di strumenti sin dalla scuola elementare e fece delle audizioni per i ruoli regionali e statali.
La sua passione per la musica, che lei e Jimmy condividono con nessun accenno di rivalità tra fratelli, durò fin quando lei iniziò a studiare presso l'Università della Pennsylvania, dove i suoi interessi professionali si spostarono verso l'infermieristica, anche se la musica è rimasta sempre tra i suoi principali passatempi.
Anche se la madre di Jimmy, Renee, non sia una musicista, ama anche essa la musica, e, naturalmente, fu un'ardente sostenitrice del talento musicale ed accademico del figlio, che si  diplomò alla Bloomfield High School con il massimo dei voti nel 1993 e si laurò con lode alla University of Hartford nel 1997.
"Alla Bloomfield High sono entrato nella jazz band ed ho cominciato ad avvicinarmi molto al jazz," Greene ricorda così la sua vivida passione per il jazz.
"Essa esplose al 9° anno. Mi è davvero entrata dentro, ed ho iniziato a studiare sassofono classico e jazz con Tom Johnson, che era il direttore di banda presso la Farmington High School. Aveva una grande collezione di dischi, e me li prestava continuamente. Mi sono davvero innamorato della musica, ne volevo ascoltare sempre di più. Non ne avevo mai abbastanza."
"Uno dei miei insegnanti alla Bloomfield High organizzò un incontro con Jackie McLean, che aveva costituito il programma di jazz presso Hartt e fondato anche Artists Collective, un programma per la comunità artistica a Hartford. Una volta che incontrai Jackie, andai avanti a tutto vapore! "
Tutto vapore significava primi risultati, incluso suonare con il famoso trombettista brasiliano Claudio Roditi, mentre era nel suo anno da senior alla Hartt; fece il suo debutto discografico con Roditi e, allo stesso tempo, nel 1996, finì come primo runner-up nel prestigioso Thelonious Monk Institute of Jazz Saxophone Competition.
Premi, commissioni per composizioni, date di registrazione come leader o come pregiatissimo sideman di luminari come il trombettista Freddie Hubbard, il bassista Avishai Cohen, la Carnegie Hall Jazz Band, Harry Connick Jr. Big Band e molti altri concerti riempirono il curriculum di Greene come un performer giramondo, direttore d'orchestra, richiestissimo sideman al sax e al flauto, compositore e arrangiatore.
In qualità di educatore, ha insegnato presso il Purchase College (State University of New York), The Hartt School e la Greater Hartford Academy of the Arts, che frequentò durante il liceo.
Presso l'Università di Manitoba, ha insegnato sassofono, composizione, arrangiamento, performance jazz e diretto la big band, sentendosi a proprio agio non solo nell'ambiente scolastico, ma anche nei normali doveri accademici in occasione di conferenze del personale e le riunioni delle commissioni.
Come segno del suo serio impegno per l'insegnamento, nel corso degli ultimi tre anni ha conseguito un master in educazione musicale presso la Boston University attraverso un intenso curriculum Internet, comprensivo di studi concentrati, di ricerca, conferenze web, video conferenze, ecc.
I corsi a distanza richiedono ore di lavoro intellettuale al computer nelle serate e nei fine settimana, il tutto in aggiunta all'insegnamento, le performance, la pratica e, naturalmente, l'essere un padre amorevole ed attento ai suoi due bambini che stavano combattendo la fredda sfida dei coraggiosi nel nuovo mondo in Canada.
Mentre insegnava a tempo pieno in Canada, Greene ha mantenuto il suo status di musicista impegnato. Oltre a sondare la scena locale a Winnipeg, ha mantenuto un rispettabile programma di concerti su strada, suonando spesso con grandi musicisti americani come il pianista Bill Charlap ed il batterista Lewis Nash, con il quale ha suonato nel mese di novembre nel tempio del jazz newyorkese, il Village Vanguard.
Come parte del suo credo di continua crescita e di apprendimento, Greene crede che insegnare in aula e suonare nei club e nelle sale da concerto vadano di pari passo, un esercizio professionale che reciprocamente nutre l'altro.
"Andare fuori e suonare è piuttosto essenziale perché cosa hai intenzione di insegnare ai tuoi studenti se non sei tu stesso un membro vitale della comunità jazz?"
Un musicista profondamente espressivo e sottile, Greene copre l'intera gamma emotiva dal playing poderoso all'invenzione lirica, dall'hard-swing al profondo e sereno.
Un musicista dalla mente aperta, con un vivo apprezzamento per la conoscenza della tradizione jazz, egli crea musica senza tempo nello stesso momento in cui è sempre alla ricerca di nuove direzioni creative e di nuove idee.

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