mercoledì 26 dicembre 2012

Cos'è il jazz?

Sul sito della CNN, il pianista Jonathan Batiste prova a rispondere all'annosa questione su come si può definire il jazz.


Ecco un estratto dell'articolo:
"Cos'è il jazz?
Questa è una domanda impossibile e con molte risposte. Dopo aver trascorso più di un decennio come artista jazz, ho raccolto alcune idee.
Come un ragazzo cresciuto a New Orleans, circondato dai suoni e dei ritmi della città, sono stato influenzato da una grande varietà di musica: bande musicali, blues, ragtime, R & B, soul,  rock 'n' roll, Dixieland ed altro ancora.
Ho suonato le percussioni nella band della mia famiglia, passando al pianoforte all'età di 11 anni. Da allora, la musica è stata parte della mia vita di tutti i giorni.
Ho avuto la fortuna di suonare con artisti ispiratori di tutti i generi, Wynton Marsalis, Prince, Busta Rhymes tra di loro. Ciò che mi ha dato le basi per essere in grado di suonare con musicisti così diversi, è stata la mia formazione jazz.
Il jazz è sottile, emozionale e accomodante. E' intellettuale, e talvolta anche scientifico. La maggior parte dei generi musicali non sono così multidimensionali, ciò in parte spiega perché sia una forma d'arte con un piccolo pubblico.
Nel stridente confronto con la musica pop, il jazz contemporaneo sembra troppo tortuoso per la maggior parte degli ascoltatori per poterne godere casualmente.
La sfida per il musicista jazz contemporaneo, per come la vedo io, è rendere questa arte sottile e complessa, appetibile al grande pubblico.
Alcune delle più grandi menti musicali di tutti i tempi furono artisti jazz. Essi sono stati in grado di padroneggiare gli strumenti, ridefinire la teoria musicale e innovare più volte il già formidabile corpo di lavoro venuto prima di loro. 
Molti di loro l'hanno fatto mentre navigavano attraverso il tumultuoso clima sociale in cui la musica fu generata.
Il modo in cui i musicisti jazz camminano, parlano e si salutano l'un l'altro, e il loro modo di suonare è molto distintivo. Essere un artista jazz significa essere parte di un lignaggio. Suonare il jazz significa contribuire alla storia del mondo.
Essere parte di questa tradizione significa cercare di trasformare le altre persone con il suono del  proprio strumento. Cercare di swingare. Cercare di contribuire ad un corpo di lavoro istituito da alcune delle più grandi menti artistiche di tutti i tempi.
Come artista, è emozionante esplorare il sound della propria identità. La musica jazz insegna chi sei, esplorando l'umanità degli altri. Soddisfa ciò che sei.
L'inimitabile genio di Charlie Parker lo affermò al meglio quando disse, "La musica è la tua esperienza, i tuoi pensieri, la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà fuori dal tuo strumento. Ti insegnano che c'è una linea di confine alla musica. Ma non c'è una linea di confine all'arte."
Il jazz è meraviglioso, perché è tutta una questione del momento, e credo fermamente nella creazione di esperienze indimenticabili.
Con la band Stay Human, non si tratta mai solo del palco. Noi amiamo portare la musica alla gente per le strade, saltando dal palco verso il pubblico, esibendoci da veicoli in movimento, nella metropolitane di New York, in strade e in insospettabili ristoranti.
Per me, il jazz è trasformazione nel momento. E' la forma più immediata di espressione musicale esistente, e il linguaggio che usiamo per affermare i nostri sentimenti più profondi e più veri. E' la forma d'arte americana che tutto il mondo possiede.
Allora cos'è il jazz?
Il jazz è ora."

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