domenica 2 dicembre 2012

Alcuni modi in cui i musicisti possono aiutare se stessi con la tecnologia

Approfitto di un bel post pubblicato su blog GrooveNotes per suggerire alcuni modi con cui i musicisti jazz italiani possono decisamente migliorare il rapporto con i propri ascoltatori attraverso l'uso di internet, uno strumento purtroppo troppo spesso utilizzato poco e male dagli artisti nostrani e che invece potrebbe rivelarsi un formidabile mezzo di comunicazione.


Sono dei suggerimenti veramente basilari ma che credo possano risultare utili:
1) Costruire (o farsi costruire) un sito internet di facile accesso
Ormai costruire un sito internet è diventato facile e decisamente economico; acquistare uno spazio illimitato ed un Url costa solo qualche decina di euro l'anno e ci sono numerosissimi siti che insegnano come costruire un proprio sito web ed offrono software gratuiti (tipo Joomla).
E' inoltre fondamentale che il sito sia facile da trovare, che abbia quindi un nome che sia facilmente collegabile all'artista, e comodamente navigabile, in cui le informazioni necessarie siano facilmente raggiungibili. (come perfetto esempio basta visitare il sito HerbieHancock.com uno dei migliori in questo campo).
2) Aggiornare regolarmente il sito
E' fondamentale che le informazioni presenti sul sito siano aggiornate in maniera puntuale, specie per quanto riguarda i concerti e la discografia. 
Ci sono musicisti che trascorrono ore e ore ogni giorno a fare pratica, scrivere musica, provare insieme e prenotare i club per i loro concerti. Poi passano diverse ore su aerei, treni, autobus o in auto per raggiungere i posti dove terranno gli spettacoli. Poi tengono questi concerti per 5 o 6 giorni alla settimana, a volte fino all'una del mattino. L'unico problema è che la sala è mezza vuota perché il loro sito web non ha aggiornato l'elenco dei concerti.
Non è pensabile che i musicisti non riescano a trovare i 5 cruciali minuti che occorrono per aggiornare il loro programma del tour. Lo stesso vale per aggiornare le informazioni sui nuovi album. Nonostante il tempo perso da un musicista per completarlo, questo tempo spesso viene sprecato se c'è alcuna prova dell'esistenza dell'album.
3) Uso dei social network
L'uso adeguato di strumenti come Facebook, Twitter e Google+, può permettere ai musicisti di venire in contatto con un numero impensabile di persone. 
Ad esempio su una apposita pagina su Facebook è possibile inserire tutte le informazioni ed i media (foto, video, audio) in modo da massimizzare il numero di persone che possono essere esposte al proprio lavoro.
Twitter invece offre l'opportunità di umanizzare se stessi verso il proprio pubblico ed interagire con loro. Non solo permette di dimostrare come il musicista sia una persona reale, ma gli permette anche di interagire con i propri seguaci, permettendo loro di affezionarsi a lui in maniera più personale, come essere umano e non solo come musicista.
La personalità può aiutare il lavoro, e non è necessario utilizzare più di 140 caratteri per dimostrarlo.
4) Permettere agli ascoltatori di vedere ed ascoltare la tua musica dal vivo
E' a mio parere il consiglio più importante e probabilmente l'aspetto più carente tra i musicisti jazz italiani. 
E' molto importante documentare più possibile l'attività dal vivo che rappresenta un momento fondamentale nella carriera di un musicista jazz, specie in questo momento di crisi dell'industria discografica.
Come purtroppo sappiamo i media nazionali concedono pochissimo spazio al jazz; al contrario internet consegna spazi illimitati per presentare il proprio lavoro. Basti pensare che per ogni 300/500 persone che seguono i concerti ce ne sono migliaia e migliaia che non sanno che tipo di esperienza possa essere assistere ad un concerto di un determinato musicista.
Così, a mio parere, diventa necessario che un musicista si doti di una piccola videocamera digitale ad alta qualità (o almeno di un registratore) per riprendere dei video o degli estratti musicali da pubblicare sul proprio sito o su siti come You Tube, permettendo un esposizione illimitata della propria musica su Internet, tablet o cellulari.
Naturalmente questo non influirà negativamente sulla partecipazione del pubblico ai concerti perchè è certamente diverso guardare un video che presenziare ad un concerto dal vivo, ma darà un assaggio della propria attività live ad un enorme numero di persone difficilmente raggiungibili in altre maniere.

Ripeto questi sono consigli davvero minimali, ma a cui i musicisti possono aderire con relativa facilità, in modo molto economico e senza dedicarci troppo tempo. 
Ritengo che un uso sano e consapevole delle nuove tecnologie e di internet, che non dovrebbe più essere considerato lo "strumento del demonio" come spesso succede da noi, ma come uno straordinario mezzo di comunicazione e di interazione, possa realmente aiutare i musicisti a migliorare il rapporto con il proprio pubblico e a dare ai musicisti jazz una vetrina che non riescono ad ottenere in altra maniera.

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