venerdì 9 novembre 2012

Tre grandi concerti in webcast sui siti delle radio internazionali

Come di consueto il venerdì è giornata di grandi appuntamenti con i webcast dei concerti dal vivo, trasmessi dalle radio internazionali.


L'emittente tedesca NothWestRadio trasmetterà il concerto del Dewey Redman 4tet, registrato il 7 maggio 1984 al Lagerhaus Schildstraße di Brema.
Nato a Fort Worth nel 1931 nel 1959 si trasferisce a San Francisco, dove trova una comunità di jazz ricca e stimolante che gli consente di fare l'esperienza necessaria per sbarcare successivamente a New York. Sulla West Coast collabora con Pharoah Sanders e Rafael Garrett, scrive ed arrangia musica originale per big band, registra, infine, il suo primo album, "Look for the Black Star", che è oggi quasi un oggetto di culto discografico. 
Raggiunta nel 1967 New York, Redman si incontra con il suo vecchio amico delle scuole superiori Ornette Coleman. Tra i due nasce un sodalizio che durerà molti anni. Durante un tour europeo con Coleman (1969), Redman pubblica per la "rivoluzionaria" etichetta Big-Actuel il suo secondo disco, "Tarik". Negli anni '70 Dewey entra a far parte del gruppo di Keith Jarrett. In quel contesto mostra tutta la sua versatilità, adattando il suo stile inconfondibile ad un diverso concetto di musica d'assieme. La collaborazione con Jarrett gli consente anche di ottenere una piu ampia notorietà e maggiori riconoscimenti. Partecipa quindi attivamente alla storica esperienza della Jazz Composers' Orchestra, e in quell'ambito registra diversi album con Carla Bley, Leroy Jenkins, Don Cherry, Roswell Rudd, Charlie Haden. Nel decennio successivo incide "Playing" e "Old and New Dreams", targati Ecm, e "Musics" e "Sound Sign", per la Galaxy. Di nuovo Ecm è l'album "The Struggle Continues", e la collaborazione con Pat Metheny nel gruppo 80/81. Negli anni Novanta crea un quartetto composto da Rita Marcotulli al piano, Cameron Brown al contrabbasso e Leon E. Parker alla batteria. 
Clicca qui per ascoltare il concerto questa sera a partire dalle ore 22,05.

L'emittente DRS2 invece trasmetterà il concerto di Jason Moran & The Bandwagon registrato lo scorso 20 agosto al Jazz Festival di Willisau.
Il pianista americano Jason Moran assimila nel proprio tocco otto decenni di evoluzioni del pianoforte jazz, dallo stride al hip hop, dal bebop al free. Cuciniere di materie prime di varia fonte, non perde mai lo swing, ovvero l'equilibrio tra struttura formale e anarchia, e vanta una fluidità e una cura del dettaglio ammirate da artisti più anziani e celebrati.
Con il recente album Ten Moran celebra un decennio di musica con il suo trio, i Bandwagon, nel quale il basso pulsante di Tarus Mateen e il creativo beat di Nasheet Waits sono elementi decisivi al pari del pianoforte del leader. Agili improvvisatori, hanno l'orecchio rivolto non soltanto l'uno agli altri ma all'atmosfera sonora complessiva, sapida, intensa e irriverente, e non rinunciano a un indomabile romanticismo. L'avveduta sperimentazione e l'uso accorto dell'elettronica completano lo spettro emozionale, fatto di toni, timbri e dinamiche che Moran e i suoi comprimari padroneggiano con perizia, eleganza e humour.
Clicca qui per ascoltare il concerto questa sera a partire dalle ore 22,30.

Infine l'emittente France Musique trasmetterà il concerto del quartetto dell'eccezionale violinista Marc Feldman in diretta dall'Auditorium St Germain di Parigi.
La costante della carriera di Mark Feldman è il suo zigzagare tra i generi più disparati, alla ricerca di un suono personale che pur traendo ispirazione da diverse fonti, sia unico e particolare. Incomincia a vent'anni, suonando musica classica nella Civic Orchestra of Chicago (il vivaio della prestigiosa Chicago Symphony); ma nei weekend arrotonda le entrate suonando rockabilly. Intanto va a lezione di improvvisazione dal sassofonista jazz Joe Daley. A 25 anni molla tutto e si installa a Nashville, dove si dedica per dieci anni all'attivit‡ di session-man in ambito country. Partecipa alla registrazione di circa 200 album, prestando il suo violino a vere e proprie icone del country: Loretta Lynn, Willie Nelson, Johnny Cash, Ray Price, George Jones e tanti altri. A metà anni '80, Feldman si trasferisce a New York, dove si divide tra remunerative session con artisti pop e reggae (Sly & Robbie, Diana Ross, Sheryl Crow, Might Be Giants) e la scena jazz underground, in particolare John Zorn, ma anche Tim Berne e Hank Roberts. Inizia in quegli anni un sodalizio artistico proficuo e tuttora durevole (risale al 2006 lo splendido The third quartet con Joey Baron e Marc Johnson a completare il line up) con John Abercrombie. Entra a far parte del Masnada String Trio e incomincia a collaborare con Silvie Courvoisier. Negli anni nuiorchesi compare in circa 150 dischi jazz, lavorando con Kenny Wheeler, Paul Bley, Lee Konitz, Joe Lovano, Dave Douglas, Michael Brecker.
Clicca qui per ascoltare il concerto questa sera a partire dalle ore 22,30.

Nessun commento:

Posta un commento