mercoledì 14 novembre 2012

Robert Glasper Experiment su Deutschlandradio Kultur

Questa sera l'emittente tedesca Deutschlandradio Kultur trasmetterà il concerto del Robert Glasper Experiment, registrato il 26.05.12 allo Stage Kehrwieder Theater di Amburgo. La formazione era composta da Benjamin Casey, sassofono e vocoder; Robert Glasper, piano e tastiere; Derrick Hodge, basso; Mark Colenburg, batteria.


Robert Glasper si è fatto notare nei primi anni dello scorso decennio per una musica che al jazz accosta con gusto le influenze della moderna black music.
Pianista dalla solidissima preparazione, si propone oggi regolarmente in settings diversi e complementari: al tradizionale e classico piano jazz trio alterna infatti il gruppo Experiment, un quartetto dove l’influenza dell’hip-hop è più marcata ed evidente.
Glasper è cresciuto nel Texas in una famiglia dove la madre era pure musicista, cantante e pianista di gospel nelle chiese battiste, di jazz e blues nei club e nei locali dell’area di Houston. La frequentazione di tali ambienti musicali costituisce la sua prima e basilare formazione del giovane Robert.
Si iscriverà in seguito alla High School per le arti e lo spettacolo di Houston, perfezionandosi poi dopo la laurea alla New School University di New York.
E’ qui che entrerà in contatto con musicisti di vaglia come il bassista Christian McBride, il sassofonista Kenny Garrett, il trombettista Roy Hargrove con i quali troverà i primi importanti ingaggi da professionista.
Accanto ad una ormai avviata carriera di jazzista, Glasper entra pure nel giro della nuova black music e inizia a lavorare con artisti di soul e R&B come Bilal ed Erykah Badu ed i rapper Mos Def, Q-Tip, Common, Talib Kweli.
L’esordio discografico come leader del 2004 intitolato Mood viene notato anche dai tipi della Blue Note che lo scritturano per gli album Canvas, dell’anno successivo, e In My Element del 2007.
In tutti questi lavori elementi comuni sono un repertorio molto diversificato – da brani originali a riprese di Duke Ellington, Herbie Hancock, Radiohead - l’utilizzo di una strumentazione sia acustica che elettrica (Fender Rhodes) e la presenza di ospiti dalle esperienze musicali le più diverse.
Tutto ciò è coerente preludio al successivo lavoro di Glasper, Double-Booked (2009), un titolo che gioca su un presunto doppio ingaggio del pianista, la stessa sera, sia con il trombettista Terence Blanchard che con il gruppo soul & hip hop The Roots.
Già programmatico nel titolo, l’album ben illustra la doppia anima della sua musica: da una parte quella più classica con il setting piano-basso-batteria, dall’altra quella groovy e funk-oriented con la band Experiment.
Progetto creato dallo stesso Robert Glasper che in maniera coraggiosa, superando ogni sorta di barriera tra generi musicali, Experiment attinge dal jazz, hip hop, R&B e rock.
Il suo recente lavoro Black Radio è stato nominato ai Grammy e vanta la collaborazione di numerosi artisti rap/hip hop/nu-soul.

Clicca qui per ascoltare il concerto, questa sera a partire dalle ore 20,03.

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