giovedì 22 novembre 2012

Parmajazz Frontiere 2012

Dal 1° al 16 dicembre prossimi il Parmajazz Frontiere Festival torna ad animare le mura di questa straordinaria cittadina di musica con le migliori proposte del jazz e non solo dall’Italia e dal mondo. 


Protagonisti di questa diciassettesima edizione Francia, Germania, Norvegia e, ovviamente, Italia con un ventaglio di proposte che vanno dai maestri più noti della ricerca di casa nostra alle proposte di alcuni giovani e promettenti talenti.
Si apre il 1° dicembre alla Casa della Musica con l’Atlas Trio, il più recente progetto del clarinettista francese Louis Sclavis affiancato per l’occorrenza da Benjamin Moussay (piano, Fender rhodes, tastiere) e Gilles Coronado (chitarra elettrica). 
Il 2 dicembre ancora alla Casa della Musica per ascoltare il concerto in solo di Mario Piacentini (pianoforte). Una serata, come spesso è di tradizione per il ParmaJazz Frontiere, che prevede un doppio concerto. Dopo Piacentini salirà sul palco il Roberta Baldizzone Ensemble con I Want to Play What I Like to Hear
Il 5 dicembre il concerto/evento dei Vidya, jazz elettrico e psichedelia del gruppo di culto degli anni ‘70. Protagonisti Vincenzo Mingiardi (chitarra), Pampa Pavesi (tastiere), Ugo Maria Manfredi (basso) e Oscar Abelli (batteria e percussioni). 
Il 7 dicembre alla Sala Grande del Teatro Due appuntamento con l’attesissimo concerto del trombettista norvegese Nils Petter Molvaer, grande innovatore nella contaminazione del jazz con l’elettronica, la musica folk scandinava e la techno. In questa rarissima data italiana Molvaer presenterà il suo nuovo lavoro discografico Baboon Moon, affiancato da Stian Westerhus alla chitarra e Erland Dahlen alla batteria. 
L’8 dicembre alla Casa della Musica il nuovo progetto di Roberto Bonati che, con il suo Ensemble, proporrà Roses and Blue Arghawan
Il 9 dicembre (Casa della Musica) sarà la volta di Gianluigi Trovesi con Vaghissimo ritratto, un progetto pluripremiato targato ECM (2007) in cui Trovesi ai clarinetti, Umberto Petrin al piano e Fulvio Maras alle percussioni e agli electronics, presentano un percorso originale al di fuori del tempo,all’insegna della musica europea dal Rinascimento (da Desprez a Monteverdi) all’Ottocento (Alfredo Piatti), dalla musica popolare (Breil e Tenco) a brani appositamente composti dagli stessi musicisti.
Il 12 dicembre (Casa della Musica) sarà la volta delle nuove proposte con i Pericopes: un brillantissimo duo uscito dalle aule della classe jazz del Conservatorio Arrigo Boito di Parma e che di recente si è aggiudicato il Premio Padova Carrarese, nell’ambito della rassegna-concorso Porche Live, Giovani e Jazz 2012. Emiliano Vernizzi (sassofoni) e Alessandro Sgobbio (piano) proporranno il loro The Double Side fresco di stampa. 
Il 15 dicembre in programma (Casa della Musica) Voci dalla collina. Progetto Spoon River proposto dal Ruvido Insieme diretto da Roberto Bonati, un ensemble che si è già fatto conoscere nel corso della scorsa edizione in occasione dell’omaggio a Graham Collier. 
Il Festival chiude il 16 dicembre con la tradizionale “Una Stanza per Caterina”, un appuntamento immancabile con la musica e la memoria. Sul palco della Sala delle Feste di Palazzo Sanvitale (sede di Banca Monte Parma) tornano a far parlare di sé la raffinata Anja Lechner al violoncello e François Couturier al pianoforte con Impressions intimes, un programma con musiche di Georges I. Gurdjieff, Frederic Mompou, Couturier e Anouar Brahem.

Nessun commento:

Posta un commento