sabato 3 novembre 2012

Nina Simone Live in Olanda 1965 (video)

"Sento profondamente le mie origini," disse una volta Nina Simone. "La mia arte è ancorata nella cultura del mio popolo, e ne sono immensamente orgogliosa." Orgogliosa e spavalda. Come illustra questa trasmissione della televisione olandese del 1965, Nina Simone portava il movimento dei diritti civili con lei ovunque andasse.


Il 1965 fu l'anno delle marce per i diritti elettorali da Selma a Montgomery, Alabama. La Simone era lì a Montgomery a cantare per i manifestanti, e quando lei girò l'Europa in quello stesso anno quegli eventi le erano ancora ben impressi nella sua mente. 
Il pubblico europeo era bendisposto ma in qualche modo lontano. In una lettera scritta dall'Europa alla sua amica Langston Hughes, Nina espresse la sua frustrazione per non riuscire ad esprimere il suo messaggio. 
"A volte", scrisse, "quando sono con i liberali bianchi che vogliono sapere perché siamo così amareggiati, non ricordo (non dimentico, ma rimango solo muta) su come completo sia stato il rifiuto dei bianchi verso di noi in tutti questi anni."
Un luogo dove la Simone suonò nel 1965 fu il Mickery Theater di Loenersloot, in Olanda, un paese alle porte di Amsterdam. 
La televisione pubblica olandese era lì per filmare lo spettacolo, che ora è incluso nel DVD  della serie Jazz Icons, Nina Simone Live in ’65 and ’68
Nei 40 minuti del set, la Simone è affiancata da Lisle Atkinson al basso, Rudy Stevenson alla chitarra e Bobby Hamilton alla batteria. La Simone, formata classicamente suona il pianoforte e canta sette canzoni, ognuna delle quali riguarda in qualche modo le questioni di razza, sesso o l'ingiustizia economica.
Il programma olandese rivela la Simone come un'artista dai sentimenti profondi che sfidava il pubblico a pensare. In un'intervista di quell'anno con un giornalista francese, lei disse, "A causa della mancanza di rispetto che dura da centinaia di anni, ogni volta che vado in un nuovo paese mi sento obbligata, con orgoglio, ad affermare la mia razza. Ma non fatevi ingannare. Non importa quello che canto, che si tratti di una ballata o di un lamento, è sempre la stessa cosa, voglio che la gente sappia chi sono."

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