venerdì 9 novembre 2012

Lee Konitz - Enfants Terribles: Live at the Blue Note

E' stato recentemente pubblicato dall'etichetta Half Note, il nuovo album di Lee Konitz, intitolato Enfants Terribles. Registrato durante una residenza di due giorni al Blue Note, per l'occasione Konitz si avvale di una formazione davvero straordinaria, che presenta Bill Frisell, Gary Peacock e Joey Baron.


Ecco un recensione dell'album tratta dal sito Something Else:
"Secondo l'American Heritage Dictionary, Enfant Terrible viene descritto "uno il cui comportamento, lavoro, o pensiero sorprendentemente non convenzionale, imbarazza o disturba gli altri."
L'alto sassofonista Lee Konitz ha goduto di una carriera di sei decenni in cui è stato nel bel mezzo di  lavori non convenzionali, dal nonetto di Miles Davis in Birth of the Cool, al sestetto innovativo di Lennie Tristano, ma nella sua impronta sul jazz non c'è nulla di cui essere imbarazzato; uno spirito libero e profondamente curioso, che per lungo tempo ha gravitato verso progetti che lo sfidavano o lo mettevano in contesti non convenzionali.
Il suo ultimo album, Enfants Terribles, in apparenza non sembra essere una di quelle occasioni. E' una registrazione dal vivo in cui esegue dei celebri standard di jazz accompagnato da un supporto di chitarra / basso acustico / batteria. Giusto? 
Non proprio. Dimenticate gli strumenti che vengono utilizzati. I ragazzi che li suonano sono molto più che istruttivi su ciò che è questo disco: Bill Frisell, Gary Peacock e Joey Baron. Questi artisti sono anche loro degli spiriti liberi, incapaci di riprodurre delle cose in maniera convenzionale neanche se gli puntate addosso un arma.
E Konitz, una specie di antenato per questi ragazzi, con il suo atteggiamento di saggezza, è uno spirito affine. Aggiungete a questo la singolare tonalità di Konitz, leggermente fragile con un pò del romanticismo della vecchia scuola, un suono che ha contribuito a definire simultaneamente entrambi i movimenti del cool e del nascente jazz progressive dei primi anni '50.
Rimanendo dentro le orbite di ogni canzone, ognuno può esprimersi nel proprio modo unico, non ultimo dei quali lo stesso Konitz. Tuttavia, è l'arioso, aperto e talvolta astratto modo in cui sono affrontati questi standard, che spesso prende il centro della scena, ci sono quattro personalità distinte che vanno avanti in ogni canzone, ma che in qualche modo stanno bene insieme.
Frisell assume un ruolo di primo piano al fianco di Konitz su What Is This Thing Called Love, lasciando vacante il ruolo cordale. E' semplicemente implicito, ed i musicisti sembrano suonare come se esistesse il pianista, creando musica in astratto. L'approccio è fresco, e ciò forse dipende dal fatto che questa è stata la prima volta che Konitz ha suonato queste canzoni con questi ragazzi. Allo stesso tempo, il loro approccio collettivo riporta indietro ai giorni di Konitz con Lennie Tristano. 
Baron è il vero "game-changer" in questo set, la sua attenzione per i dettagli tonali rivaleggia con il defunto Paul Motian. Si passa senza problemi tra bacchette e mani sulla batteria, mentre si impegna in un sublime tète-à-tète con Peacock nel corso di Body And Soul. Altrove invece mescola il timekeeping con percussioni libere, facendo però attenzione a non smantellare il flusso della canzone.
Il ruolo di sideman di Frisell lo mette un po' sottotono rispetto ai progetti che conduce, come ci si aspetterebbe, ma la sua capacità magistrale di scavare in una melodia senza tempo, sia che si tratti di John Lennon o in questo caso di Stella By Starlight e I’ll Remember April è stellare e fornisce buoni contrappunti a Konitz.
Peacock, che esegue regolarmente canzoni come queste come componente dello Standards Trio di Keith Jarrett, mostra più familiarità con questi brani, come mostrato dal suo lucido accompagnamento solista  all'inizio di I Can’t Get Started.
Per un ragazzo nato nel 1920 e che ha iniziato la sua carriera professionale lo stesso anno in cui finiva la seconda guerra mondiale, Lee Konitz non sembra ancora suonare in maniera troppo logora.
Enfants Terribles è un disco per il quale i più talentuosi tra i giovani musicisti jazz, ucciderebbero per poterlo fare. Konitz, un sassofonista contralto che come musicista bop negli anni '40 non ha cercato di copiare Charlie Parker, è un originale impossibile da replicare. Ancora oggi."

Nessun commento:

Posta un commento