giovedì 8 novembre 2012

John Abercrombie a Mestre

Dopo l’Africa di Baba Sissoko e le contaminazioni multimediali dei Mistaking Monks, Jazz Groove entra nel vivo presentando domenica 11 novembre alle ore 18.00 all'Auditorium del Centro Culturale Candiani di Mestre, il nuovo strepitoso quartetto di uno dei maestri della chitarra jazz contemporanea John Abercrombie, con Billy Drewes ai sassofoni, Drew Gress al contrabbasso e Joey Baron alla batteria.


Seppur meno noto al grande pubblico di Pat Metheny e John Scofield, l'artista newyorkese classe 1944, è da diversi decenni uno dei più significativi chitarristi jazz attivi sulla scena mondiale, importante punto di riferimento per le giovani generazioni di jazzisti. 
In possesso di voce e personalità uniche, Abercrombie è riuscito a coniugare l'evoluzione delle tecniche sonore e strumentali con il significato autentico dell'espressione jazzistica, da lui attraversata con consumata sapienza strumentale ed espressiva, in una moltitudine di collaborazioni e proprie formazioni, che lo hanno visto suonare accanto a molti protagonisti del jazz moderno, musicisti che rispondono al nome di Gil Evans, Dave Holland, Gato Barbieri, Charles Lloyd Jack DeJohnette, Michael Brecker, Mark Johnson, Peter Erskine e Joe Lovano, producendo costantemente esiti di assoluta eccellenza. 
Il chitarrista americano é anche un personale e raffinato leader di gruppi, sempre interessanti, com’è il quartetto che si esibisce al Candiani, impegnato in un lungo tour europeo per promuovere il recente «Within a song», album pubblicato dalla prestigiosa label tedesca ECM. 
Sono con Abercrombie l’affiatata coppia ritmica formata da Drew Gress, contrabbasso, Joey Baron, batteria, e l’esperto plurisassofonista Billy Drewes, chiamato al posto di Joe Lovano, che suona invece nel disco.
Siamo quindi in presenza di un’inedita “All Stars”, formata da quattro numeri uno del proprio strumento, che ci consegna una musica, puro jazz al 100% (cosa non usuale nelle produzioni ECM), in cui ognuno dei protagonisti rinuncia ad una parte del proprio “ego” in favore del collettivo. 
Abercrombie è il mastice che tiene insieme l'intero progetto, con la sua grande padronanza tecnica, improvvisazioni sempre ispirate, un sorprendente senso del blues e dello swing. 
L’album è un omaggio ad alcuni maestri del jazz che hanno influenzato la sua formazione musicale, ed offre un repertorio che cerca di non ripercorrere i soliti sentieri, per concentrarsi invece su brani inconsueti, poco utilizzati, a partire da Where Are You, legata al leggendario binomio Sonny Rollins–Jim Hall,  per continuare con Miles Davis (Flamengo Sketches), Ornette Coleman e John Coltrane, ma senza dimenticare Bill Evans, presente con la misconosciuta Interplay e la nostalgica Sometime Ago.

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