venerdì 9 novembre 2012

Eliot Zigmnund Trio al Borgoclub di San Martino

Grande serata, venerdì 9 novembre al Borgoclub di San Martino che vedrà protagonisti Antonio Zambrini al pianoforte, Eliot Zigmnund alla batteria e Carmelo Leotta al contrabbasso. Il trio presenterà il nuovo album Long Distance edito da Abeat Records (2012).


E' possibile considerare Zigmund un vero e proprio veterano del jazz. Nato nel Bronx nel 1945, si è formato nella fortunata stagione del jazz americano degli anni '50-'60, iniziando a suonare come professionista all'età di soli quindici anni. 
In oltre quarant'anni di carriera, Zigmund ha scritto pagine fondamentali della storia del jazz, in passato a fianco di mostri sacri come Bill Evans e Michel Petrucciani e più recentemente collaborando con musicisti quali: Eddie Gomez, Fred Hersch, Lee Konitz, solo per citarne alcuni. 
Gli italianissimi Antonio Zambrini e Carmelo Leotta non sono, peraltro, da meno.
Il primo, pianista e compositore tra i più affermati nel nostro paese, ha dato vita a brani definiti dalla critica come preziosi gioielli di stupefacente bellezza, Antonio Zambrini vanta, inoltre, collaborazioni con Paul Jeffrey, Enrico Rava, Lee Konitz, Javier Girotto, ecc.. 
Particolarmente interessante risulta essere la proficua collaborazione con la Cineteca Italiana di Milano per quel che concerne la sonorizzazione di film muti, improvvisata e dal vivo, al pianoforte solo, attività che ha condotto Antonio Zambrini a partecipare al Festival Internazionale del Cinema di Mumbay del 2008.
Il secondo invece, è contrabbassista e arrangiatore dall'inconfutabile talento ritmico. Abbiamo già incontrato Leotta a fianco di musicisti del calibro di Bobby Durham, Jimmy Cobb, Benny Golson e Archie Sheep.
Long Distance è un trio di recente formazione (2011) consolidato al termine di una lunga tournée europea di Zigmund caratterizzata proprio da alcune performance dei musicisti in questione e sfociato in un album omonimo edito da Abeat Records. 
Il repertorio rivisita alcuni standard della tradizione, oltre ad alternare brani di Zambrini, riletti qui con diversa attitudine, a composizioni nuove e originali.

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