venerdì 23 novembre 2012

Due grandi appuntamenti in diretta questa sera sulle radio internazionali

Le chitarre sono le protagoniste dei due grandi appuntamenti dal vivo in programma questa sera, che saranno trasmessi in diretta webcast sui siti delle radio internazionali.


L'emittente TSF Jazz trasmetterà in diretta dal locale parigino Duc des Lombards, il concerto del chitarrista Lionel Loueke in trio accompagnato da Michael Olatuja (basso) e Mark Guiliana (batteria).
Loueke presenterà il suo ultimo album Heritage seguito ideale dei due riuscitissimi precedenti album con la Blue Note, Karibu (2008) e Mwaliko (2010) per il chitarrista del Benin descritto dal suo mentore Herbie Hancock come "un pittore musicale" e recentemente lodato dal critico del New York Times, Jon Pareles come un "gentile virtuoso".
Figlio di un professore di matematica e di una insegnante, Loueke iniziò a suonare la chitarra all'età di 17 anni. Durante gli anni di conservatorio in Costa d'Avorio, passava le nottate a trascrivere gli assoli dai vecchi dischi di jazz. Poi a Parigi, rinunciò alla vita notturna per passare le notti per fare pratica con la chitarra. Alla Berklee College di Boston, raffinò il suo approccio suonando con i suoi frequenti collaboratori il bassista italiano Massimo Biolcati ed il batterista Ferenc Nemeth, con i quali suona tuttora. Presso il Monk Institute, reinventò completamente la sua tecnica, proprio mentre stava iniziando a suonare con Terence Blanchard.
Anche adesso, pur con un contratto con una major e con costanti collaborazioni con Herbie Hancock, Louke cerca costantemente di rimodellare se stesso. A tal fine, egli è impegnato in studi intensi: a casa in Benin, ha girato per i villaggi con un registratore per documentare i ritmi tradizionali che gli sembravano sepolti nel suo modo di suonare.
Loueke ora vorrebbe che il prossimo progetto fosse il suo primo album registrato in Africa, che presenti un quartetto d'archi americano e dei tradizionali percussionisti africani.
Clicca qui per ascoltare il concerto, questa sera in diretta a partire dalle ore 20.

La Rete Due della RSI invece trasmetterà in diretta dal Cinema Teatro di Chiasso il concerto di John McLaughlin 4th Dimension (John McLaughlin: chitarre; Gary Husband: tastiere, percussioni; Etienne Mbappé: basso; Ranjit: Barot batteria).
The 4th Dimension è l'ultimo progetto in ordine di tempo di John McLaughlin, con un quartetto ben assortito che ha debuttato con il disco To the One (2010) e che ora concede il bis con l’appena pubblicato Now Here This.
John McLaughlin è certamente tra i grandi chitarristi del jazz e della fusion venuti alla ribalta con la fine degli anni ’60. Nato nel 1942 a Doncaster (Yorkshire), si fa conoscere sulla fervida scena rock-blues londinese degli anni Sessanta suonando con Alexis Korner, Graham Bond, Brian Auger. Il suo interesse si indirizza poi verso il jazz e le musiche improvvisate, concretizzandosi con un album - il leggendario Extrapolation, realizzato nel 1969 insieme al sassofonista John Surman - che lo proietta immediatamente tra i protagonisti della nuova scena jazz. Attraverso il batterista Tony Williams, che lo vuole nel suo gruppo Lifetime, approda alla corte di Miles Davis con il quale collabora per album storici quali In a silent way, Bitches Brew, Jack Johnson. Un nuovo genere è nato, sia chiamerà jazz-rock, fusion o jazz elettrico. Poco importa la denominazione, John McLaughlin è fra i protagonisti di questa rivoluzione che si completerà con la fondazione della Mahavishnu Orchestra, il suo gruppo più celebre. Divenuto seguace del guru Sri Chinmoy – Mahavishnu è il suo nome mistico - la svolta lo vede registrare un onirico tributo a John Coltrane Love, Devotion & Surrender assieme a “Devadip” Carlos Santana. L’attenzione alla spiritualità, ma anche alla musica indiana, è confermata dal successivo connubio con il gruppo Shakti.
Gli anni Ottanta vedono McLaughlin conseguire un grande successo commerciale con l’album Friday Night in San Francisco realizzato in trio con Paco de Lucia e Al Di Meola, una partnership che verrà riproposta più volte. Ritorna a collaborare con Miles Davis in sala d’incisione (per i dischi You’re under arrest e Aura) mentre negli anni Novanta, insieme al batterista Elvin Jones, omaggerà dapprima Bill Evans con l’album Time Remembered e in seguito John Coltrane con After the Rain. Nel successivo disco The promise sarà invece affiancato da Jeff Beck, altro asso della chitarra elettrica.
All’inizio del nuovo Millennio si registra la ripresa del suo progetto Shakti in contrapposizione alla fusion proposta con un sestetto con moderni jazzisti quali il sassofonista Gary Thomas e il batterista Dennis Chambers.
Clicca qui per ascoltare il concerto, questa sera in diretta a partire dalle ore 20,30.

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