lunedì 19 novembre 2012

Due concerti da ascoltare in webcast sulle radio internazionali

Anche oggi la serata sarà riempita da imperdibili concerti che potremo ascoltare in sui siti delle radio internazionali, che metterà in vetrina due tra i più grandi batteristi della storia del jazz. 


L'emittente TSF Jazz trasmetterà in diretta dal Duc des Lombards di Parigi il concerto del quartetto del batterista Billy Hart che per l'occasione sarà accompagnato dal suo quartetto con Mark Turner al sassofono, Ethan Iverson al piano e Ben Street al contrabbasso (stessa formazione del concerto trasmesso da France Musique in diretta lo scorso venerdì da Offenburg).
Billy Hart è da diversi decenni uno dei più creativi batteristi di jazz moderno. Musicista di grande esperienza, ha saputo sempre apportare un contributo di scintillante creatività ai vari gruppi cui ha preso parte nel corso della sua lunga carriera, distinguendosi per un approccio progressista alla musica che trae tuttavia ispirazione e linfa creativa da saldissime radici nella tradizione e nello spirito più autentico del jazz. Molto attivo sin dagli anni sessanta come componente dei gruppi di numerosi grandi musicisti quali Jimmy Smith, Wes Montgomery, Herbie Hancock, McCoy Tyner, Stan Getz e Miles Davis, a partire dalla seconda metà degli anni settanta Billy Hart ha anche realizzato vari progetti a proprio nome. 
Accanto all'esperto leader il gruppo comprende un giovane gigante del sax tenore quale può a buon diritto essere considerato Mark Turner, uno dei più rigorosi, originali e creativi sassofonisti della scena jazz mondiale, componente di vari gruppi di Kurt Rosenwinkel nonché leader di propri progetti a partire dal trio Fly, con Larry Grenadier e Jeff Ballard, accanto al pianista Ethan Iverson, creativo ed eclettico leader del trio The Bad Plus, uno dei gruppi che negli ultimi anni si sono maggiormente distinti nel panorama internazionale, il quale ha inoltre collaborato tra gli altri con Dave Douglas, Bill McHenry e Dewey Redman, e il contrabbassista Ben Street, ferratissimo musicista che ha collaborato tra gli altri con Danilo Perez, Kurt Rosenwinkel, Lee Konitz e Chris Cheek.
Questo quartetto ha recentemente pubblicato l'album All Our Reasons
Clicca qui per ascoltare questo concerto, questa sera in diretta a partire dalle ore 20.

Non meno imperdibile (anzi!), il concerto che questa sera sarà trasmesso dall'emittente BBC3; si tratta del recente concerto del quintetto "all-stars" di Jack DeJohnnette registrato lo scorso 16 novembre al Southbank Centre nell'ambito del London Jazz Festival.  La formazione era costituita da Don Byron al sax e clarinetto, Marvin Sewell alla chitarra, George Colligan al piano e Jerome Harris al contrabbasso.
Nato a Chicago nel 1942, Jack DeJohnette è considerato uno fra i più grandi batteristi della storia. Musicista di grande intelligenza e versatilità, dallo stile inconfondibile, ha iniziato negli anni Sessanta con Jackie McLean, Betty Carter e Charles Lloyd. Nel 1968 entra a far parte del gruppo guidato da Miles Davis, da allora inizia una carriera che lo porterà a collaborare con le principali figure storiche del jazz, come Ornette Coleman, Sonny Rollins, Thelonious Monk, Bill Evans, Chet Baker, Herbie Hancock, Dave Holland, Lester Bowie, John Abercombie e soprattutto nello splendido sodalizio con il pianista Keith Jarrett e il contrabbassista Gary Peacock. Ha affrontato negli ultimi anni notevoli prove da leader. Il suo stile originalissimo, influenzato da grandi maestri come Max Roach, Roy Haynes, Philly Joe Jones e Paul Motian, è sempre stato definito “oltre il jazz”.
Ora a 70 anni è impegnato in una lunga tourneè con il suo "group" di all-stars dopo aver registrato il bellissimo album Sound Travels.
Per l'occasione il batterista è accompagnato da Don Byron, sassofonista, compositore, arrangiatore, cantante ma soprattutto, il miglior clarinettista jazz degli ultimi anni come attestato dai numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali.
Sebbene abbia le sue radici più profonde nel jazz, lo stile di Byron è caratterizzato da un ecclettismo musicale, spaziando dai generi musicali connessi alla diaspora Africana, come il reggae caraibico, la rumba, l’hip hop, il funk e il jazz più tradizionale, fino ad arrivare alla musica classica e al klezmer.
Clicca qui per ascoltare questo concerto, questa sera in diretta a partire dalle ore 24.

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