giovedì 4 ottobre 2012

Piero Delle Monache - Thunupa

Piero Delle Monache è uno dei più talentuosi giovani musicisti del jazz italiano. Il suo stile, molto apprezzato da chi ama il genere classico, si caratterizza per saper interpretare brani dalla forte melodia, supportata e alimentata dalla semplice voglia di esprimersi e di fare musica.


"Thumpa" rappresenta un passo avanti nella carriere dell’artista abruzzese. 
Il disco, che vede la partecipazione di Claudio Filippini (tastiere), Tito Mangialajo Rantzer (basso) e Alessandro Marzi (batteria), prende il nome da un vulcano che si trova in Bolivia a 5.400 metri di altezza. Ci sono assolo di sax tenore di rara perfezione e ci sono dieci pezzi stupendi tutti scritti dalla mano di Delle Monache, con temi accattivanti e di rara efficacia. E’ il caso di "Aperol", "Rollin’ Years (Mr. Michael Blindlove)" e "Dreamers".
C’è la tipica complessità armonica e ritmica del be bop e dell’hard bop, con modulazioni acrobatiche eseguite a tratti a velocità vertiginose, senza però mai cadere nell’autoindulgenza narcisistica che troppo spesso affligge chi sa di essere un bravo strumentista: in questo caso tecnica e intricati intrecci armonico-ritmici sono esclusivamente al servizio della resa massima dei brani, funzionali al significato artistico dell’opera. 
Il gruppo che affianca il musicista nel disco è eccezionale, tanto per qualità esecutiva quanto per gusto musicale e per la capacità di assecondare in maniera equilibrata l’estro e l’inventiva del nostro.
Il disco si articola in 10 brani molto originali che danno largo spazio alla ricerca personale del leader Piero Delle Monache pur sempre impreziosita dalle atmosfere che questo quartetto riesce a creare. 
L’album può definirsi una creatura dal corpo abruzzese e dalla testa romana, è infatti il frutto di uno stretto connubio tra le due regioni, che ha visto coinvolte numerose professionalità di casa nostra all’interno di un lavoro prodotto da Parco della Musica Records, etichetta discografica della Fondazione Musica per Roma.
Con Thunupa Piero Delle Monache conferma il suo talento e la sua altissima preparazione, elementi ulteriormente arricchiti dall’atmosfera trasognata e frizzante del suo lavoro che contiene una “musica misteriosa, originale, dalla forte capacità narrativa, intonata con un sax tenore e arricchita dall’ausilio di loop vocali e percussioni del corpo umano, oppure eseguita, in alcuni pezzi, dalla più classica delle formazioni: un quartetto jazz”, un disco che saprà senza dubbio conquistare gli amanti del genere.

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