mercoledì 10 ottobre 2012

Novara Jazz Winter 2012

Torna per il terzo anno Novara Jazz Winter, rassegna di concerti con la direzione artistica di Riccardo Cigolotti, affiancato da Corrado Beldì e Stefano Ferrian. 


Si è partiti con un’anteprima domenica 30 settembre a Casa Bossi con Gianni Mimmo insieme a un altro grande sassofonista il finlandese Harri Sjöström, con il quale nel 2010 ha realizzato l’album “Live at Bauchhund Berlin 2010” per Amirani Records. 
Sabato 27 ottobre all’Auditorium del Conservatorio Cantelli, il jazz ibrido e spettacolare di Piero Bittolo Bon con il progetto Jump the Shark arriva a Novara: definiti da Enrico Bettinello “Musica piena zeppa di sorprese, baciata da sonorità spesso inusuali, con l'energia di una rock band, l'eredità del free, le asimmetrie delle avanguardie, l'irresistibile vena ritmica del funky”, l’ensemble dal collettivo El Gallo Rojo ritorna per un appuntamento nel segno della contaminazione.
Sabato 17 novembre sempre all’Auditorium Cantelli da Chicago arriverà Jason Adasiewicz insieme a Mike Reed e Nate McBride per il progetto Sun Rooms: il vibrafonista, di origini Polacche, cresciuto a Chicago prima nella fervente scena post-rock degli anni Novanta e quindi convertito alla musica improvvisata come maestro dell vibrafono, dopo due dischi da solista e la partecipazione nei principali progetti della scena cittadina porta sul palco il suo lavoro più recente e maturo.
Sabato 1 dicembre, all’Auditorium dell’Istituto Brera saliranno sul palco The Assassins di Francesco Cusa, una ricerca sul ritmo dalle mille influenze, come già dichiarato in copertina: "a work around Gavin Harrison's book "Rhytmic Illusions", "Indians Polirhytmics", and the music of Skrunch.
A gennaio quindi, sabato 19 all’Auditorium Cantelli, un’esclusiva anteprima di questo progetto ideato da Novara Jazz con protagonisti i due artisti della scuderia Ecm: la pianista israeliana Anat Fort incontrerà il sax di Gianluigi Trovesi.
Il 9 febbraio infine al pianoforte solo dell’Auditorium Brera il norvegese Jon Balke, esponente di primo piano della Free Improvised Music europea, tra i principali compositori jazz del paese: passato attraverso l’esperienza di diversi gruppi prima di approdare all’improvvisazione.

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