lunedì 8 ottobre 2012

Nel gioco del Jazz a Bari

Nel gioco del Jazz” è una associazione culturale e musicale nata quattro anni fa, guidata con spirito indomito da Donato Romito e Pietro Laera, sotto la direzione artistica di Roberto Ottaviano. 


In tre anni sono stati allestiti cartelloni di tutto rispetto con artisti di caratura nazionale e internazionale: dal mitico Jean-Luc Ponty al Tempest Trio, da Sarah Jane Morris al bassista Avishai Cohen, fino ai nostri Paolo Fresu, Cristina Zavalloni, Rita Marcotulli.
Ovviamente è stata sottolineata la scarsa attenzione da parte delle istituzioni, nessuna delle quali ha tenuto nella giusta considerazione lo sforzo per promuovere le eccellenze di casa nostra. Rimane da ringraziare la sensibilità, preziosa, di alcuni sponsor privati.
Il maestro Ottaviano ha esordito commemorando la prematura scomparsa di Guy Portoghese avvenuta due giorni fa. Guy era un artista estroverso e simpatico, che amava il jazz, il blues e lo swing, molto amato e seguito dal pubblico barese. E’ morto nel sonno per arresto cardiaco. Aveva solo 44 anni. 
Poi il direttore artistico ha sottolineato come sia difficile sopravvivere in un tempo di crisi che sta fortemente penalizzando la cultura. E ha anche ravvisato una certa pigrizia nel pubblico barese, una pigrizia indotta da chi propone con ripetitività gli stessi musicisti, per andare sul sicuro, negando una costruttiva e coraggiosa evoluzione. 
Ma anche questa volta è stata salvaguardata la sua “filosofia”, che è quella di valorizzare le realtà locali e presentare i migliori jazzisti emergenti di caratura internazionale.
Le scelte sono cadute sul trio del pianista svedese Martin Tingvall, sul quintetto del chitarrista francese Khalil Chahine, sul “Quadro Nuevo” del poliedrico sassofonista Mulo Francel e sul quartetto del bassista Lars Danielsson
Si tratta di musicisti di primordine in grado di dare una offerta qualitativa ampia e diversificata. Per la parte italiana ci sarà l’Italian Jazz Quartet formato da Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Roberto Gatto e il barese Giuseppe Bassi al contrabbasso; per rimanere poi a Bari e dintorni sarà presentato un progetto dedicato a Bjork, curato da Serena Fortebraccio, una componente delle Faraualla: con lei suoneranno alcuni fra i migliori musicisti baresi, Mirko Signorile, Giorgio Vendola, Pippo D’Ambrosio e lo stesso Ottaviano.
Il programma si arricchisce di una sezione dedicata alla musica classica, organizzata dal maestro Laera: il 4 novembre, giorno in cui si inaugura la rassegna, si esibirà un quintetto di clarinetti tutto made in Italy, che suonerà vari tipi di clarino; a dicembre una serata sarà consacrata al tango e al flamenco nel nome di Carlos Gardel per pianoforte e fisarmonica; a febbraio lo stesso Laera suonerà al piano con Francesco Manara, primo violino dell’orchestra della Scala di Milano.
L’anno scorso – ha detto il sig. Romito nel corso della conferenza stampa per la 4^ rassegna – si sono registrati ben 2.200 spettatori paganti, segno evidente di una crescita che ci induce a continuare sulla stessa strada.” 
(Fonte Puglialive)

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