sabato 6 ottobre 2012

Miles Smiles al Blue Note di Milano

Il gruppo Miles Smiles (Larry Corryel: chitarra, Wallace Roney: tromba, Rick Margitza: sax, Joey DeFrancesco: organo Hammond, Victor Bailey: basso, Omar Hakim batteria), sarà in concerto al Blue Note di Milano martedì 9 ottobre alle ore 21. Un cast stellare composto per la maggior parte da musicisti che hanno collaborato con Miles durante la sua carriera. Miles Smiles è un omaggio a Miles Davis, che prende il nome dallo storico disco realizzato dal trombettista nel 1966.


Considerato uno dei più influenti rappresentanti del jazz del ventesimo secolo, Miles Davis è sempre stato all’avanguardia per quanto riguarda lo sviluppo del jazz americano. Come “direttore d’orchestra” Davis ha fatto da maestro ad alcuni tra i più promettenti musicisti del ventesimo secolo, ciascuno dei quali ha poi contribuito a ridefinire il jazz degli ultimi anni.
La formazione è di prim’ordine: guidata da Wallace Roney, tromba solista e pupillo dello stesso Miles Davis,  dal sassofonista Rick Margitza, dal virtuoso dell’hammond Joey Di Francesco; dal chitarrista Larry Coryell, e da una super sezione ritmica composta dal bassista Victor Bailey, unico musicista che ha collaborato con Davis in entrambe le fasi del cosiddetto periodo elettrico, e dall’ex batterista dei Weather Report Omar Hakim.
Bambino prodigio dal suo primo colpo di tromba all'età stupefacente di 5 anni, Wallace Roney è oggi uno dei migliori maestri di tromba del nostro tempo. Nei suoi anni di formazione, il giovane aspirante musicista ha studiato con tre dei più grandi trombettisti al mondo: Dizzy Gillespie, Woody Shaw e Miles Davis, al quale era particolarmente vicino e la cui influenza spesso si può sentire nella tecnica e nello stile impeccabile di Roney. Dal suo primo concerto con la Blakey Art Orchestra all'età di 15 anni, ha suonato e registrato con un vero e proprio “Who is Who del jazz”, tra cui Herbie Hancock, Chick Corea, Wayne Shorter, e nel 1991, è stato invitato da Davis a partecipare al leggendario concerto “Miles Live at Montreux”. Nel 2010, Roney ha pubblicato il suo 15° album, 'If Only for One Night'. 
Proveniente da Galveston, nella Gulf Coast texana (1943), e precursore di un genere che verrà poi battezzato fusion, Larry Coryell portò una sensibilità nuova, quasi aliena, alla chitarra elettrica già a partire dal debutto (The Dealer, 1966): fraseggi impervi, toni taglienti e un caratteristico bending derivato in pari misura dal rock, dal blues, dal country come dal bop e dal chitarrismo jazz "classico".
Autentico eclettico, la sua diteggiatura velocissima naviga con confidenza e immaginazione in qualsiasi stile, dai laboratori elettrificati ad alta efficienza di volumi e distorsioni come nei più delicati, ammalianti intrecci di linee di chitarra acustica.
Coryell è stato a capo di una varietà di gruppi. Il più visibile fu Eleventh House, espressione conclamata di fusion alla moda della Mahavishnu Orchestra di McLaughlin, ritrovando però contemporaneamente una sorprendente confidenza con lo strumento non amplificato, in dischi e concerti da solo, in duo con Philip Catherine o Steve Kahn o ancora in tandem con Al DiMeola, John Scofield e John Abercrombie.

Ma le sue frecce centrano anche altri bersagli. Una sapida mistura di samba e rumba, rock e funk, ritmi Africani e Caribici è catturata in azione in Brasile (Live From Bahia) con Cobham, il sax di Donald Harrison, la tromba di Marcio Montarroyos e la voce di Dori Caymmi.
Più di recente la passione di Coryell per il jazz tradizionale è sfociata in quartetti acustici coi bassisti Buster Williams e George Mraz, i pianisti Stanley Cowell e Kenny Barron e i batteristi Beaver Harris e Billy Hart, e ne fornisce un'ulteriore, definitiva prova in Monk, Trane, Miles & Me, pacata rivisitazione del canzoniere di tre dei suoi maestri.
Seguendo le orme di suo nonno Joe e di suo padre, Papa John, Joey DeFrancesco sembrava destinato a diventare un musicista. Il ragazzo ha iniziato a suonare l'organo Hammond B-3 (strumento preferito da suo padre) in età molto precoce. A 10 anni, il giovane Joey già suonava gigs pagate. Appena finita la scuola superiore, ha iniziato i tour con la band di Miles Davis. Il suo primo album da solista, “All of Me”, è uscito nel 1989. Oltre a collaborare con musicisti di alto profilo come il leggendario organista Jimmy Smith, De Francesco ha continuato a registrare a suo nome per tutto il 1990 e 2000.
In “For All in the Family” (1998), ha collaborato con Papa John. Finger Poppin (2009) lo vide rendere omaggio al pianista Horace Silver.
Rick Margitza negli anni Ottanta si è imposto come uno dei protagonisti della new wave jazzistica newyorkese, ed è poi stato consacrato da artisti come Maynard Ferguson, Flora Purim e Airto Moreira. Nel 1988 entra a far parte del progetto Davis Group di Miles registrando tre album “Amandla”, “Live Around The World”, “Live In Montreux”. Ha inciso dieci album da leader alcuni con la Blue Note.
Ha collaborato con grandi nomi del jazz mondiale Chick Corea, McCoy Tyner, Eddie Gomez, Tony Williams. Ha composto due sinfonie per orchestra classica. Strumentista eccelso si è imposto al grande pubblico per qualità tecniche e stilistiche, un suono spiccatamente incisivo capace di veicolare un universo altamente lirico-poetico e fortemente moderno come il Miles Davis Group
Senza dubbi, Victor Bailey appartiene alla schiera dei più grandi bassisti dei nostri tempi. La sua musica può essere considerata post-funk-jazz ma in ogni caso, è una musica entusiasmante, funky e con uno straordinario groove. La sua figura è legata ai Weather Report, fin dai primi anni ottanta, allorquando si unì all'innovativa band capitanata da Joe Zawinul. Victor Bailey ha pubblicato tre apprezzatissimi album in solo: “Low Blow", "That's Right" e "Bottom's Up" che sono stati considerati i migliori album in basso solo mai registrati. 
E' anche costantemente impegnato nella scrittura di musiche per film e progetti televisivi. Ha suonato in studio su oltre un migliaio di registrazioni ed è stato in tour con diversi artisti tra cui Weather Update, Steps Ahead, Bill Evans, The Zawinul Syndicate, Sonny Rollins, Wayne Shorter, Michael Brecker, Madonna, Mary J Bridge.
Omar Hakim cominciò a suonare la batteria all'età di 5 anni e a 10 si esibiva in pubblico con suo padre, Hasan Hakim, un veterano del trombone, membro delle storiche band di Duke Ellington e Count Basie.Il ventenne Hakim fu assunto da Mike Manieri a suonare con la band Steps Ahead insieme alla star del contrabbasso Marcus Miller nel 1980. Dopo di che Hakim fu ingaggiato dalla Gil Evans Big Band, da David Sanborn, dai Weather Report, da Sting e dai Dire Straits. 
Il suo album jazz più recente "The Trio of OZ" è stato inciso insieme alla pianista Rachel Z, 
e il loro trio è rappresentato in Italia da ZeroZeroJazz.


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