martedì 16 ottobre 2012

Kenny Werner All Stars Quintet a Lugano

Dopo i primi due concerti che hanno messo in evidenza da una parte la musica d’improvvisazione nazionale, dall’altra alcuni dei più bei nomi del jazz italiano contemporaneo, la rassegna di Rete Due Tra jazz e nuove musiche sposta i suoi riflettori sugli Stati Uniti proponendo lunedì 22 ottobre (Auditorio RSI, ore 20.30) un evento da non mancare, con una All Stars di musicisti di primissimo piano.


Guidata dall’eccellente pianista Kenny Werner la formazione schiera il grande Randy Brecker alla tromba, un sassofonista ormai affermato quale David Sanchez e una sezione ritmica d’incanto con Scott Colley al contrabbasso e Antonio Sanchez alla batteria.
Kenny Werner è sin dalla fine degli anni’70 uno dei più interessanti ed apprezzati stilisti del moderno pianoforte jazz.
Nato a Brooklyn nel 1951, ha studiato alla Berklee School of Music. Del 1977 è il suo primo disco che già denota la profonda conoscenza della storia del jazz, con musiche di Gershwin, Bix Beiderbecke, James P. Johnson ed Ellington rielaborate con gusto per il solo pianoforte.
Di lì a poco la chiamata di Mingus, già costretto sulla sedia a rotelle, che lo vuole accanto a sé per quello che sarà uno dei suoi ultimi lavori a largo organico, Something Like A Bird.
E’ poi la volta di Archie Shepp, con cui compie tournee ed incide nei primi anni ’80. Nel 1984 entra a far parte della Mel Lewis Orchestra, in seguito divenuta Vanguard Jazz Orchestra, con la quale sviluppa il senso della composizione e dell’arrangiamento, e contemporaneamente fonda un trio che diventerà strumento essenziale nello sviluppo della sua poetica: con il batterista Tom Rainey e il bassista Ratzo Harris suonerà con continuità per quasi 15 anni, anche ospite della rassegna di Rete Due.
Avrà poi occasione di esibirsi con molti altri protagonisti della scena contemporanea quali Dave Liebman, Joe Henderson, Bob Brookmeyer, Dave Douglas e il fiori fiore delle ritmiche: Eddie Gomez, Dave Holland, Charlie Haden, Jack DeJohnette, Ed Blackwell, Paul Motian, Elvin Jones, Steve Gadd, Joey Baron.
Ha inoltre istaurato un forte legame di collaborazione in duo con il leggendario armonicista Toots Thielemans e negli anni ’90 ha lavorato intensamente con il sassofonista Joe Lovano.
La sua bravura come compositore e arrangiatore si è inoltre espressa ai massimi livelli insieme alle big band delle Radio di Colonia e di Copenhagen, all’olandese Metropole Orchestra e alla finlandese UMO Jazz Orchestra.
Musicista le cui influenze sono riconducibili a Bill Evans e Keith Jarrett, Kenny Werner è un vero poeta del suo strumento e un profondo conoscitore della vicenda musicale afroamericana.
Del suo all stars quintet di scena in quest’occasione fanno parte il celebrato trombettista Randy Brecker, uno dei maggior tenosassofonisti emersi negli anni ’90 – David Sanchez - e una ritmica affiatata con Scott Colley (già con Herbie Hancock, Michael Brecker, Jim Hall…) al contrabbasso e Antonio Sanchez (Dizzy Gillespie, e soprattutto Pat Metheny) alla batteria.

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