giovedì 25 ottobre 2012

Kenny Werner "All Stars Quintet" al Blue Note di MIlano

Questa sera il Blue Note di Milano, a partire dalle ore 21, ospiterà il concerto del grande pianista Kenny Werner che per sarà accompagnato da un "All Stars Quintet" composto da David Sanchez ai sassofoni, Randy Brecker alla tromba, Scott Colley al contrabbasso e Antonio Sanchez alla batteria.


Kenny Werner è sin dalla fine degli anni’70 uno dei più interessanti ed apprezzati stilisti del moderno pianoforte jazz.
Nato a Brooklyn nel 1951, si iscrive alla Berklee School of Music quasi ventenne. Del 1977 è il suo primo disco che già denota la profonda conoscenza della storia del jazz: musiche di Gershwin, Bix Beiderbecke, James P. Johnson ed Ellington rielaborate con gusto per il solo pianoforte.
Di lì a poco la chiamata di Charles Mingus, già costretto sulla sedia a rotelle, che lo vuole accanto a sé per quello che sarà uno dei suoi ultimi lavori a largo organico, Something Like A Bird.
E’ poi la volta di Archie Shepp, con cui compie tournee ed incide nei primi anni ’80. Nel 1984 entra a far parte della Mel Lewis Orchestra, in seguito divenuta Vanguard Jazz Orchestra, con la quale sviluppa il senso della composizione e dell’arrangiamento, e contemporaneamente fonda un trio che diventerà “strumento” essenziale nello sviluppo della sua poetica: con il batterista Tom Rainey e il bassista Ratzo Harris suonerà con continuità per quasi 15 anni, anche ospite della rassegna di Rete Due.
Da lì in poi avrà occasione di suonare con molti altri protagonisti della scena contemporanea quali Dave Liebman, Joe Henderson, Bob Brookmeyer, Dave Douglas e il fiori fiore delle ritmiche: Eddie Gomez, Dave Holland, Charlie Haden, Jack DeJohnette, Ed Blackwell, Paul Motian, Elvin Jones, Steve Gadd, Joey Baron.
Ha inoltre istaurato un forte legame di collaborazione in duo con il leggendario armonicista Toots Thielemans e negli anni ’90 ha lavorato intensamente con il sassofonista Joe Lovano.
La sua bravura come compositore e arrangiatore si è inoltre espressa ai massimi livelli insieme alle big band delle Radio di Colonia e di Copenhagen, all’olandese Metropole Orchestra e alla finlandese UMO Jazz Orchestra.
Musicista le cui influenze sono riconducibili a Bill Evans e Keith Jarrett, oltre a essere un vero virtuoso del suo strumento e un profondo conoscitore della vicenda musicale afroamericana, Kenny Werner è uno pianisti maggiormente dotati di senso della narratività, in particolare dell’abilità di individuare nel corso delle sue esibizioni percorsi musicali non scontati, partendo da spunti che vengono colti e sviluppati dalle sue formazioni con gusto dell’avventura musicale.
Caratteristiche che certamente ritroveremo nello straordinario all stars quintet di scena in quest’occasione, con il celebrato trombettista Randy Brecker, uno dei maggior tenosassofonisti emersi negli anni ’90 – David Sanchez - e una ritmica d’incanto con Scott Colley (già con Herbie Hancock, Michael Brecker, Jim Hall…) al contrabbasso e Antonio Sanchez (Dizzy Gillespie, e soprattutto Pat Metheny) alla batteria.

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