mercoledì 3 ottobre 2012

I preferiti: Anat Cohen - Clarinetwork: Live at the Village Vanguard

La clarinettista e sassofonista Anat Cohen ha pubblicato nel 2010 questo straordinario album registrato dal vivo al mitico Village Vanguard di New York nel 2009 in occasione dei festeggiamenti per il centenario di Benny Goodman.


L'album è infatti una raccolta di sette celebri standard associati al grande re dello swing, interpretati in maniera assolutamente divina da questa grandissima artista, ben coadiuvata da una formazione di all-stars che presentava il pianista Benny Green, il bassista Peter Washington ed il batterista Lewis Nash che costituivano una ritmica altamente trascinante.
Ed ecco quindi che meravigliosi classici come Sweet Georgia Brown, St. James Infirmary, St. Louis Blues ecc.. vengano rivisitati in maniera assolutamente brillante da questa grande formazione, con una Cohen che mette la sua grandissima abilità tecnica, la fluidità ed il meraviglioso sound caldo e pieno del suo clarinetto al servizio di questi pezzi immortali, senza aggiungere molti fronzoli e senza cercare di essere particolarmente innovativa.
Il risultato è una musica che pur nella sua semplicità, risulta gioiosa e vibrante, dove la sperimentazione cede il passo a spensierate e torrenziali improvvisazioni come ben si adatta alle migliori performances dal vivo. 
Nella setlist si alternano veloci pezzi bop, come la velocissima versione di Sweet Georgia Brown nobilitata da uno strepitoso assolo stride del fantastico Benny Green, ad una versione assolutamente eccellente di After You've Gone, il cui tumultuoso crescendo la rende molto più veloce di come viene generalmente eseguita, e la gioiosa versione di What a Little Moonlight Can Do; quindi ballads come la meravigliosa Lullaby of the Leaves, dove i volteggi del clarinetto della Cohen raggiungono vette inesplorate, in quella che considero la sua migliore performance solistica dell'intero album, o come Body and Soul che però resa in maniera fin troppo convenzionale, risulta il pezzo più debole di tutto il set; ed infine due splendidi blues come la bellissima ed emozionante versione di St. James Infirmary, con lontani echi coltraniani e le classiche sonorità di St. Louis Blues, anche questa piuttosto fedele all'originale.
Non smetterò mai di elogiare Anat Cohen che, come certamente avrete capito, è un artista che adoro, in particolare nelle sue performance al clarinetto, per il quale io credo rappresenti una delle interpreti principali in circolazione. 
Questo Clarinetwork è certamente un gran consiglio per gli acquisti per gli amanti di un jazz tradizionale e ricco di swing o di chi vuol passare un'oretta in maniera spensierata ed anche, perchè no?, per chi ha voglia di fare quattro salti ascoltando della buona musica.

Ecco l'occasione per ascoltare questo magnifico album nella sua interezza, offerta dal sito Grooveshark.com:

Clarinetwork by bruce spring on Grooveshark

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