martedì 16 ottobre 2012

Enten Eller Orkestra E(x)stinzione all'Open World Jazz di Ivrea

Giovedì 18 ottobre la celebre formazione Enten Eller Orkestra E(x)stinzione sarà in concerto ad Ivrea nell'ambito della rassegna Open World Jazz & Foto Festival 2012.


Enten Eller è uno dei gruppi jazz più longevi del nostro paese, visto che il suo primo lavoro, Streghe, fu registrato oltre ventitré anni orsono, ma anche uno dei più prolifici e più aperti alle collaborazioni con ospiti esterni (da Tim Berne a Giancarlo Schiaffini, passando per Achille Succi, Carlo Actis Dato, Lauro Rossi).
Il prossimo giovedì alle ore 21.30 il Centro Congressi “La Serra” di Ivrea ospiterà una serata decisamente particolare: Enten Eller presenterà il progetto E(x)stinzione, ovvero: La deindustrializzazione e l'impoverimento del nostro Paese, in musica, fotografia e parole.
Partendo dall'Olivetti, dal nucleare di Trino, dai cantieri di Monfalcone - terre di origine dei membri del gruppo - si dipana una riflessione generale, che vuole essere un poetico sguardo su un mondo in disfacimento e un grido di denuncia.
In un'epoca segnata da una feroce deindustrializzazione (non che il fordismo e l'industria pesante fossero da difendere, ovviamente), che dietro di sè lascia solo macerie, lacerti detritici, ambiente inquinato, disagio sociale e disperazione da lavoro che improvvisamente scompare, evapora in una nuvola rossa (o forse è meglio dire grigio-bianca, come il cemento dei capannoni in disuso o come la polvere assassina dell'amianto), gli Enten Eller elaborano una sorta di istantanea in musica di questa progressiva decadenza avviata verso l'estinzione, alla quale sembra irrimediabilmente destinata l'intera civiltà occidentale.
Enten Eller E(x)stinzione si avvale dell'attuale nucleo del quartetto, vale a dire i membri fondatori Massimo Barbiero e Maurizio Brunod, batteria e chitarra, Alberto Mandarini, tromba e flicorno, e Giovanni Maier, contrabbasso, più un'autentica flotta di ospiti.
Anzitutto un "fiancheggiatore" storico del gruppo come Carlo Actis Dato ai sassofoni, poi un'altra presenza piuttosto usuale, da queste parti, come Laura Conti alla voce (detta e cantata), più Giancarlo Schiaffini al trombone, Marcella Carboni all'arpa e l'Orchestra d'archi Bartolomeo Bruni di Cuneo, che in particolare  costituisce una sorta di alter ego dell'ensemble più squisitamente jazzistico, con Mandarini a fluttuare tra le due entità in virtù del suo ruolo, anche (anzi soprattutto), di direttore della suddetta orchestra, per la quale ha approntato laboriosi arrangiamenti (non di rado autentiche riscritture) di temi tratti dal repertorio più o meno storico di Enten Eller, in ciò venendo a sommarsi, in ultimo, con le foto di Luca D'Agostino e i testi scritti o scelti (da Pasolini, per esempio) da Franco Bergoglio, che Laura Conti contribuisce a disporre lungo il percorso della performance.

2 commenti:

  1. Enten Eller è una delle formazioni più originali del momento.
    Ottimo articolo!
    Ciao Elfio
    D&D

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  2. L'articolo non è mio, l'ho assemblato da varie fonti in rete. Però mi sembrava interessante segnalare questo bel concerto.

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