giovedì 11 ottobre 2012

Archie Shepp inaugura "Aperitivo in Concerto"

Il 28 ottobre 2012, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni si inaugura la ventottesima stagione di "Aperitivo in Concerto" con un concerto che si annuncia di grande significato: l'incontro fra un'icona della contemporaneità come il leggendario sassofonista Archie Shepp e il gruppo Dar Gnawa di Tangeri.


We have come back. Nous sommes revenus. Siamo tornati: così scriveva il poeta nero-americano Ted Joans in occasione del Festival Pan-Africano di Algeri, nel 1969. Il 29 e il 30 luglio di quell'anno, Archie Shepp, con un gruppo che comprendeva il cornettista Clifford Thornton, il trombonista Grachan Moncur III, il pianista Dave Burrell, il contrabbassista Alan Silva e il batterista Sunny Murray, si esibiva allo stesso festival, organizzato da un brillante africanista senegalese, Pathé Diagne: in tale occasione, egli partecipava ad un storico incontro musicale (testimoniato da un'incisione per l'etichetta francese BYG-Actuel, Live at the Pan-African Festival) con musicisti tuareg e algerini. 
Gli africano-americani (re)incontravano così l'Africa e le tradizioni che avevano contribuito in modo determinato creare la cultura africano-americana e il jazz, chiudendo un cerchio, foriero di nuovi, importanti sviluppi, in una prospettiva del jazz e della formazione culturale diasporica di stampo transnazionale. 
L'eterogeneo ideale sonoro del free-jazz entrava così di diritto nel processo di decolonizzazione africana, conferendo una nuova coscienza all'esplorazione delle proprie radici e delle radici della cultura africano-americana: i tradizionali materiali improvvisativi, spesso basati sulla musica popolare americana, venivano ormai definitivamente scartati a favore di una molteplicità di linguaggi compositivi e di un indifferenziato concetto di "world music". 
Come scriveva lo stesso Shepp: La natura del jazz è così inestricabilmente legata alla schiavitù e all'emancipazione. Non è un caso, perciò, che già da tempo Shepp abbia intrapreso una progressiva rilettura dello storico incontro di Algeri, collaborando strettamente con i Dar Gnawa
Gli Gnawa costituiscono un gruppo etnico formato dai discendenti di antichi schiavi neri provenienti dai paesi dell'Africa a sud del Sahara. Nel linguaggio tradizionale dei Berberi il concetto di "nero di pelle" è praticamente inscindibile da quello di "schiavo". 
Vi sono molte ipotesi riguardo alle origini degli Gnawa: la tradizione vuole che i primi arrivi in massa di neri provenienti dal Sud si siano avuti ai tempi della conquista del Nordafrica da parte di Uqba ibn Nafi (VII secolo), quando l'imperatore del Ghana gli inviò delle truppe di rinforzo. 
Di sicuro è però solo il sultano Ahmed al-Mansur (1578-1603) che darà l'ordine di organizzare sistematicamente carovane di schiavi per procurarsi la manodopera necessaria allo sfruttamento delle piantagioni di canna da zucchero in diverse zone del paese.
Molti discendenti di questi schiavi entreranno in seguito a far parte della guardia personale del sultano Moulay Ismail (1672-1727).
Altre grandi ondate di arrivi vi saranno a partire dalla costruzione del porto di Essaouira (1764), che in breve diventerà il terminale di arrivo delle carovane da Timbuctu, nonché luogo di imbarco di schiavi per le colonie europee, in particolare portoghesi.
L'incontro di Archie Shepp con i Dar Gnawa ripercorre così l'intero ciclo delle vicende della diaspora africana, fino alla schiavitù in America e alla creazione di quel linguaggio rivoluzionario che è stato il jazz: un concerto che, nato "storico", della Storia si occupa con risultati evocativi e teatrali di straordinaria intensità e di eccezionale coinvolgimento.

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