mercoledì 3 ottobre 2012

A Reggio Emilia tre giorni con Paolo Fresu

Paolo Fresu non è soltanto il trombettista e bandleader di levatura internazionale che tutti conoscono; è un profondo conoscitore della storia musicale, un organizzatore e stimolatore culturale, un ricercatore instancabile del dialogo in musica. Ogni suo progetto rappresenta una sfida ardita, ma affrontata e risolta in scioltezza, per la capacità di abbattere steccati, varcare d'un balzo le distanze, e per la grande carica positiva del suo potere di comunicazione.


A Paolo Fresu, il Festival Aperto di Reggio – dedicato agli Oracoli del nostro tempo - ritaglia un week-end (5, 6, 7 ottobre 2012 Teatro Valli) interamente dedicato, affidandogli carta bianca.
Oltre ai due concerti “maggiori – il primo con il classico Paolo Fresu Quintet, il secondo con l'Alborada String Quartet in un meno consueta formazione tromba/archi – un fitto programma di incontri e piccole performance diffuse lungo tutto il week-end con ospiti come Gianluca Petrella, Daniele Di Bonaventura e Bebo Ferra.
L'incontro fra Paolo Fresu, tromba e Gianluca Petrella, trombone (venerdì 5 ottobre, ore 17.00 sala degli Specchi Teatro Valli, ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili) protagonisti sino ad oggi di alcune avventure musicali in comune, è da annoverare nel libro della creatività assoluta. Pura gioia per le orecchie dell'ascoltatore anche perché il duo si diverte e riesce a divertire, attraversando territori di assoluta originalità, toccando “sacri” standard della storia della musica afro-americana e brani originali.
Il Paolo Fresu Quintet (venerdì 5 ottobre, ore 21.00 Teatro Valli Paolo Fresu tromba - Tino Tracanna sassofoni - Roberto Cipelli pianoforte - Attilio Zanchi contrabbasso - Ettore Fioravanti batteria) è la quintessenza di ciò che – per amore di etichetta – è da molti anni riconosciuta come una sorta di “via italiana al jazz”.
Oltre venticinque anni di esperienza nobilitata ai massimi termini, sistematicamente capace di tramettere splendide emozioni e forti momenti di quell'interplay che è plancton essenziale della storia jazzistica.
“365” (sabato 6 ottobre ore 15.00, Sala degli Specchi del Teatro Valli, ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili) è un film documentario di Roberto Minini Merot, produzione Myro Film, che ha come figura centrale il musicista Paolo Fresu. Il festival Aperto presenta il film, ancora in lavorazione, proiettandone alcuni estratti in anteprima. Un viaggio dentro la musica che spazia fra generi e stili musicali differenti, alla continua ricerca di quella magica alchimia che fa nascere un sound.
Nel duo Fresu - Di Bonaventura (sabato 6 ottobre ore 17,00, Sala degli Specchi del Teatro Valli ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili) tromba e bandoneon dipingono sprazzi di Corsica e di Mediterraneo nell'affascinante collaborazione tra i due maestri italiani dell’improvvisazione jazzistica. Un incontro ben rodato attraverso decine di concerti e immortalato nell'album Mistico Mediterraneo, pubblicato di recente dalla Ecm.
“Scores!”(sabato 6 ottobre ore 21,00, Teatro Valli) con Paolo Fresu & Alborada String Quartet (Paolo Fresu tromba, flicorno, effetti - Anton Berovski violino - Sonia Peana violino - Nicola Ciricugno viola - Piero Salvatori violoncello) è uno splendido incontro fra sonorità classiche e jazz, giocato – originariamente – sul territorio della colonna sonora cinematografica (Il più crudele dei giorni di Ferdinando Vicentini Orgnani, L'isola di Costanza Quatriglio e Te lo leggo negli occhi di Valia Santella).
Ma anche e ancora, un meraviglioso mélange sonoro capace di prodursi in maniera estremamente diretta ed efficace nella versione tromba + quartetto d'archi.
Per il terzo giorno di Carta bianca a Paolo Fresu, tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
L'affiatamento tra la tromba di Paolo Fresu e la chitarra elettrica di Bebo Ferra (domenica 7 ottobre Sala degli Specchi Teatro Valli dalle 15.45) è tale da risultare sorprendente, per il mix tra novità assoluta e il profondo reciproco interplay. In comune Paolo e Bebo hanno certamente la Sardegna come terra di origine, ma non solo: emerge prepotentemente l’amore per la ricerca di inusuali effetti sonori (ricercati anche attraverso l’elettronica), per i contrasti tra impasti armonici e loro rarefazione, per lo scambio continuo di ritmiche e cellule melodiche, in un’ottica di cura dell’equilibrio del suono anche nei momenti di improvvisazione più ardita. 
Nel pomeriggio anche Paolo Fresu, In Sardegna. Un viaggio musicale, Feltrinelli, 2012, presentazione del libro alle ore 15; Paolo Fresu e altri, Nidi di note, Gallucci, 2012, audiolibro alle ore 16.15; e il Blindfold Test a Paolo Fresu condotto da Aldo Gianolio (ore 17.15).

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