martedì 25 settembre 2012

Weather Report - Live at Montreux 1976 (video)

Questo concerto dei mitici Weather Report, registrato al Montreux Jazz Festival nel 1976, segue il loro album "Black Market" ma con la formazione che pubblicò nel 1977 l'album "Heavy Weather". La line-up comprende Joe Zawinul (tastiere), Wayne Shorter (sassofono), Jaco Pastorius (basso), Alex Acuna (batteria) e Manolo Badrena (percussioni).


Questo video ripropone questa magica performance dei Weather Report del luglio 1976, con una formazione stellare che comprendeva, oltre ai fondatori Joe Zawinul e Wayne Shorter, il bassista Jaco Pastorius, il batterista Alex Acuna e il percussionista Manolo Badrena. Il quintetto era davvero in ottima forma e le contraddizioni strutturali, che porteranno il gruppo allo scioglimento una mezza dozzina di anni più tardi, erano ancora poco evidenti.
Il repertorio mischia brani dell’epoca (siamo nel periodo successivo a Black Market e immediatamente precedente la registrazione, con la stessa formazione, dell’album Heavy Wheater) e pezzi tratti da album precedenti, con la preziosa inclusione di una medley che lega assieme “Dr. Honoris Causa” e “Directions”, due composizioni paradigmatiche della primissima edizione del gruppo, due capolavori usciti dalla penna elegante di Joe Zawinul.
La qualità video delle riprese non è superlativa, i colori sono un po’ slavati e la definizione (specialmente nei campi lunghi) è a volte approssimativa, ma il documento è godibilissimo anche perchè le inquadrature sono meno frenetiche rispetto a quello che normalmente succedeva nei video musicali di quegli anni.
Le registrazioni erano state fatte all’epoca per una trasmissione televisiva che andò in onda in Francia e in quel formato vennero spesso bootlegate. In questa edizione abbiamo finalmente l’opportunità di guardare ed ascoltare il materiale in forma completa e al meglio della qualità possibile. Il suono è fortunatamente di buona qualità e gode di un efficace lavoro di rimasterizzazione.
Jaco Pastorius è concentrato ed efficace, ben lontano da quegli eccessi che condizioneranno la sua carriera negli anni successivi. Joe Zawinul è come sempre il fulcro attorno al quale ruota tutta la performance del gruppo. Le sue tastiere sono sempre magicamente a fuoco e l'austriaco non perde mai la concentrazione nei complicati fraseggi che lo vedono sempre protagonista.
Allo stesso modo Wayne Shorter tira fuori evoluzioni sempre fascinose dai suoi saxofoni e si lascia andare più del solito, alternando frasi di commento a voli in primo piano che lo rimettono sempre in equilibrio, come uno di quei pupazzetti che non si ribaltano mai. Il batterista e il percussionista sono integrati molto bene assieme e la ritmica è davvero sontuosa, con i controcanti di Jaco Pastorius sempre pronti ad azzannare il tempo per non farlo mai scappare troppo avanti.
Il concerto è sicuramente, da un punto di vista artistico, una delle migliori prove dei Weather Report dell’età di mezzo, il suono è ancora compatto e le derive iper-solistiche sono ancora ben lontane dal finire fuori controllo.
(Fonte All About Jazz Italia)

1 commento:

  1. La solita menata dei diritti anche da morti non li lasciano in pace

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