lunedì 10 settembre 2012

"Strange Fruit": la storia di una canzone

Navigando in rete ho trovato questo bell'articolo, pubblicato alcuni anni fa sul sito WSWS.org, che racconta la storia di una delle canzoni più struggenti della storia del jazz, la mitica Strange Fruit, interpretata da Billie Holiday. 


Ecco un estratto dell'articolo:
"Strange Fruit", la coinvolgente canzone su un linciaggio in America scritta più di 60 anni fa, fu registrata da Billie Holiday nel 1939. Da allora è stata registrata da circa tre dozzine di altri artisti, tra cui il cantante folk nero Josh White, grandi artisti jazz come Abbey Lincoln, Carmen McRae e Nina Simone, artisti pop come Sting e UB40, la soprano lirica Shirley Verrett, e cantanti contemporanei come Tori Amos e Cassandra Wilson.
Lo status quasi iconico di questa insolita canzone, non nella tradizione del canto popolare, e non proprio in quella del jazz, si manifestò con l'inserimento di un segmento della versione della Holiday nell'imperfetta, ma comunque comprensiva trasmissione sulla storia del jazz di Ken Burns, trasmesso dalla televisione pubblica. La canzone è stata anche oggetto di un libro e di un film documentario.
"Strange Fruit" è stata definita la più originale canzone di protesta. E una poesia semplice, ma efficace. In un periodo in cui la protesta politica non veniva spesso espressa in forma musicale, la canzone raffigurava un linciaggio in tutta la sua brutalità. 
I tre brevi versi sono ancora più potenti per il loro linguaggio raffinato e ironico. La giustapposizione di un bel paesaggio con la scena del linciaggio, il profumo delle magnolie con quella di carne bruciata, la fioritura più tipicamente associata con il clima del sud con lo "Strange Fruit", prodotto dall'oppressione razziale, queste immagini evocano l'essenza della reazione razzista.
Il razzismo in America viene indicato ed esposto in queste linee, senza la necessità di un messaggio più didattico o agitato.
"Strange Fruit" fu pubblicata su disco nel 1939, e divenne subito famosa. Ebbe un impatto particolare sulla coscienza politica, tra artisti, musicisti, attori e altra gente dello spettacolo, ed in ampi strati tra gli studenti e gli intellettuali.
Il libro di David Margolick, Strange Fruit: Billie Holiday, Café Society and an Early Cry for Civil Rights, citando numerosi personaggi di spicco, dimostra come la canzone articolò la crescente consapevolezza e la rabbia che doveva trovare espressione nella nascita del movimento di massa per i diritti civili degli anni '50 e '60.
Tuttavia, solo alcuni dei milioni di persone che hanno sentito "Strange Fruit" sono a conoscenza della sua genesi e della storia.
Essa fu scritta a metà degli anni '30 da un insegnante della scuola pubblica di New York, Abel Meeropol, che a quel tempo era un membro del Partito comunista americano, e che in seguito divenne il padre adottivo dei due figli di Julius e Ethel Rosenberg, la coppia di ebrei che furono giustiziati nel 1953, sul presunto crimine di aver passato il segreto della bomba atomica all'Unione Sovietica.
Per decenni la storia che è circolata, accreditata anche dalla autobiografia di Billie Holiday, Lady Sings the Blues, fu che la canzone venne scritta appositamente per la cantante, e che essa stessa aveva contribuito alla sua scrittura. Meeropol accreditò la Holiday per la sua versione unica ed influente della canzone, ma mise in chiaro le cose quando Lady Sings the Blues apparve nel 1950.
La poesia fu scritta nel 1930, dopo che Meeropol vide una foto raccapricciante di un linciaggio al sud, e molto prima di incontrare la Holiday. All'epoca egli insegnava alla scuola De Witt Clinton High School nel Bronx.
"Strange Fruit" fu stampata come "Bitter Fruit" nel numero di gennaio del 1937 del The New York Teacher, la pubblicazione del sindacato degli insegnanti, in cui il Partito comunista allora giocava un ruolo dominante.
Scritto con lo pseudonimo di Lewis Allan, i nomi dei suoi due figli che erano nati morti, Meeropol mise la poesia in musica da solo. 
Nei primi due anni la canzone venne eseguita negli ambienti politici, durante le riunioni, gli incontri di beneficenza e le feste in casa. 
Agli inizi del 1939, Billie Holiday si esibiva nell'appena aperto Café Society a lower Manhattan. Meeropol dette la canzone a Barney Josephson, il proprietario del club, e gli chiese se la Holiday l'avrebbe potuta cantare. Secondo alcuni, la Holiday in un primo momento non fu particolarmente colpita dal testo e forse non pienamente consapevole del significato della canzone. 
La sua versione, tuttavia, fece un'impressione enorme. Cominciò ad eseguirla tutte le sere, e poi la registrò nel mese di aprile dello stesso anno. 
Far registrare la canzone su disco non fu facile. La Columbia Records, l'etichetta della Holiday, si rifiutò di toccarla. Fu la Commodore Records, una piccola etichetta diretta da Milton Gabler, a pubblicarla.
"Strange Fruit" venne suonata solo raramente alla radio. Questo era un periodo in cui la segregazionista Southern Dixiecrats aveva un ruolo di primo piano nel Partito Democratico e nell'amministrazione Roosevelt. Ci sarebbe voluto un movimento di massa per smantellare definitivamente il sistema dell'apartheid che aveva un ruolo chiave nel porre le basi per i linciaggi. 
Ci furono, secondo stime prudenti, almeno 4.000 linciaggi nel mezzo secolo prima del 1940, la maggior parte nel Sud, con la maggior parte di vittime nere. C'era poco clamore su questi pogrom. Ma nonostante questo clima politico, e il virtuale divieto della canzone dalla radio, ad un certo punto la canzone raggiunse il numero 16 delle classifiche.
Durante il periodo post-bellico della caccia alle streghe, eseguire "Strange Fruit" in pubblico divenne ancora più difficile. Alcuni club rifiutavano alla  Holiday il permesso di cantare quella che era diventata la sua canzone preferita. 
Essa insisteva su contratti che specificavano il suo diritto a cantarla, ma anche questo non risolse il problema. Il libro di Margolick racconta come in un club sulla West 52nd St. la Holiday pianse dopo la sua performance. "Hai visto il barista che faceva suonare il registratore di cassa durante tutta la canzone?", disse. "Lo fa sempre quando canto."
L'interesse e la consapevolezza su "Strange Fruit" sembrò essere svanito, piuttosto stranamente, nei decenni delle grandi proteste per i diritti civili.
Ma negli ultimi anni vi è stata una ripresa di interesse per la canzone, come le molte registrazioni più recenti possono attestare.

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