mercoledì 19 settembre 2012

Patricia Barber al Blue Note di Milano

Giovedì 20 settembre 2012, alle ore 21 e alle ore 23, il Blue Note di Milano ospiterà due set del trio della cantante e pianista Patricia Barber. Il concerto di Patricia Barber rientra nella programmazione del Festival MITO SettembreMusica ed è stato programmato in sostituzione del previsto concerto di Tania Maria.


Patricia Barber è considerata uno degli artisti jazz più completi al giorno d’oggi. Figlia d’arte, è nata nella periferia ovest di Chicago, il padre, Floyd “Shim” Barber, suonava infatti il sax nell’orchestra di Glenn Miller e la madre era una cantante.
La Barber ha studiato pianoforte e psicologia all’Università dello Iowa. I suoi concerti fanno regolarmente il tutto esaurito nelle capitali europee, da Lisbona a Mosca e Parigi è la sua seconda casa.
Il successo è arrivato presto nella metà degli anni ’80 quando ha iniziato ad esibirsi al leggendario Gold Star Sardine Bar.
Ha  pubblicato nove album: il primo, Split, fu autoprodotto nel 1989, seguito da A Distortion of Love (Polygram Antilles, 1992). Dal 1994 al 2002, quando divenne una cantautrice (fino agli anni ’90 infatti non scriveva le proprie canzoni e i testi), incise cinque dischi per un’etichetta indie di Chicago, la Premonition Records, tutte produzioni in collaborazione con Mike Friedman, dopo di ciò iniziò a registrare con la sua attuale etichetta, Blue Note.
Nel 2003, Patricia Barber ha ricevuto il primo Guggenheim Fellowship mai assegnato ad un cantautore.
Il repertorio della cantautrice americana varia dall’allegro, al triste, dal trash all’elegante, all’alternativo, dal classico/contemporaneo all’hip fino all’estremo, ma alla fine esso è autenticamente e profondamente jazz.
Con la sua voce ipnotica e pulita, Patricia è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante fra gli interpreti jazz. Il suo è un jazz particolare, da cui sgorgano senza inibizioni essenze rock e pop che la avvicinano decisamente a Joni Mitchell.
La sua voce salmastra si sposa alla perfezione col suo pianoforte dal timbro scuro e a volte limaccioso, notturno e riottoso. Il classicismo di fondo è solo un pretesto e il suo suono non riesce a non essere contemporaneo.
Apprezzata da pubblico e critica, Patricia Barber si distingue per il suo intellettualismo e la verbosità non comune tra i cantautori jazz, tra i suoi ultimi lavori ricordiamo Mythologies, interamente dedicato alle Metaforsosi di Ovidio, che denotano lo spessore culturale e lo sperimentalismo di un’artista che non smette mai di mettersi alla prova: “È quasi impossibile avere un cambiamento sostanziale, una crescita senza lo studio, il lavoro, l’isolamento. Non è salutare per la musica”.
Il Patricia Barber Trio è composto da: Patricia Barber, voce e pianonoforte, Larry Kohut, basso e Jon Kregor, chitarra.

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