mercoledì 12 settembre 2012

Fulvio Sigurtà apre la stagione di JazzEden a Brescia

Torna dal 9 ottobre Jazzineden, la stagione del jazz di Brescia, con un concerto di Fulvio Sigurtà, una delle voci più forti della scena jazz contemporanea.
Ad aprire la lunga serie di appuntamenti mensili dedicati alla musica jazz sarà il vincitore del premio top jazz 2011, che dopo l'esordio di House of Cards (cam Jazz 2011) ha stupito la critica, dichiarando uno stile e una firma musicale piena di lirismo e personalità. Un ricercatore meticoloso e un artista pensante come pochi, che, concerto dopo concerto da prova di una sempre maggiore consapevolezza dei propri mezzi. 


La scrittura del trombettista è rigorosamente originale, in ogni senso. Pare raccontare e descrivere un mondo in costante cambiamento, cogliendone la bellezza ma anche la debolezza, che si muove in un vertiginoso gioco di rispecchiamenti. 
Fulvio Sigurtà traccia così una nuova mappa delle tecniche compositive, lavorando su modelli e soluzioni sempre fascinosi. E tutto ciò lo fa creando un senso di grande attesa, di sospensione, perché questo sguardo al futuro contrasta vivamente con la riproposizione di un suono d’epoca, di grande effetto scenico. 
Fulvio Sigurtà inizia giovanissimo lo studio della tromba presso la banda musicale locale e ben presto la sua passione aumenta tanto da decidere a 15 anni di iscriversi al conservatorio. Fulvio si diploma quindi in Tromba al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia sotto la guida del M° Sergio Malacarne nel 1998, perfezionandosi poi in ambito classico con Louranne Malet (1°tromba Opera di Parigi), Frank Pulcini (Epsilon Brass), Fracesco Tamiati (1°tromba alla Scala di Milano).
Inizia lo studio del Jazz ai seminari di Nuoro nel '98 con Paolo Fresu (dove lo stesso anno vince una borsa di studio), poi presso la "Scuola civica di Milano" dove ha studiato con Emilio Soana e Franco Cerri. Nel 2003 si trasferisce a Boston grazie alla borsa di studio del Berklee College of Music nel 2004 ottiene il diploma in jazz presso il conservatorio di Brescia e nel 2005, grazie ad un'ulteriore borsa di studio ottiene il Master con distinction presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra, citta’ dove attualmente risiede.
Collabora fin da giovanissimo a diversi gruppi di musica leggera (a 16 anni la sua prima collaborazione con un giovanissimo Mauro Ottolini) suonando funk, ska e reggae - ma già la passione per il jazz è forte.
Le sue prime collaborazioni nel jazz, infatti, lo vedono al fianco di jazzisti bresciani quali (tra gli altri) Angelo Peli e Roberto Soggetti, in seguito ha la possibilità di suonare e ascoltare un altro jazzista bresciano di rilievo internazionale: Sandro Gibellini.
L'anno 2007 segna un punto di volta nella carriera di Fulvio Sigurtà sia in Italia che in Inghilterra. A Londra ha l'opportunità di incedere per la Cam Jazz un importante disco con la Guildhall Big Band e John Taylor, in Italia entra a far parte del nuovo progetto di Gianni Coscia insieme con Dino Piana e Enzo Pietropaoli con i quali incide Frescobaldi per noi, una rilettura in chiave jazz di alcune importanti pagine di Girolamo Frescobaldi. A questi due eventi seguiranno una serie di importanti collaborazioni italiane a partire dalla Unknown Rebel Band del pianista Giovanni Guidi al gruppo Susaphonix di Mauro Ottolini,  la Broken Band di Andrea Lombardini, il progetto multimediale a Umbria Jazz winter 2009 con Enzo Pietropaoli sui filmati di Massimo Achilli, le numerose esibizioni con la compagnia di danza Lyria diretta da Giulia Gussago fino alla più recente collaborazione con Paolo Damiani con il quale incide il disco Pane e Tempesta per l'etichetta Egea.
Anche sul piano dei progetti personali il 2007 segna un punto di svolta con l'uscita del disco Conversations in duo con il chitarrista Federico Casagrande. In Inghilterra oltre alle varie collaborazioni come session man, è da ricordare l'importante collaborazione con il gruppo Nostalgia 77 con il quale, tra i vari dischi, avrà la possibilità di incidere con Keith e Julie Tippett.
Nel 2011, Sigurtà pubblica il suo primo album da leader, l'ottimo House of Cards per l'etichetta CamJazz.
Il CD riunisce sapientemente le due anime del jazz continentale, per coniugare la sensibilità di musicista mediterranea con le architetture sonore e ritmiche della tradizione nordeuropea.
Ne discende un vivido contrasto di colori e dinamiche, in cui prevale una lucida moltiplicazioni delle linee ritmiche, frequentemente spezzate e contorte. Si avverte piacevolmente l'animo giovane ed entusiasmante per proiettare tradizione ed avanguardia jazzistica verso una condotta metronomica tipica delle metropoli contemporanei. Potenza ed elettricità sia fisica che ritmica sono le carte vincenti di un disco ragguardevole, dove si impone la scrittura creativa del leader. Felice anche l'idea di aprire i temi jazzistici proposti alle esperienze musicali dei quattro musicisti, che vanno dal rock al funk. Ciò è indice di una energia e di una libertà espressiva che ci si può attendere dai giovani. (Maurizio Zerbo - italia.allaboutjazz.com).
Nel 2012 pubblica il superbo Through the Journey in duo con il pianista Claudio Filippini. Registrato nei meravigliosi Bauer Studios di Ludwigsburg, Through the Journey è un disco atipico, lirico e ammaliante. Through, ovvero “attraverso” il viaggio, un racconto di due amici che si incontrano e intraprendono un cammino insieme; tra momenti difficili e non, si fanno forza ricercando emozioni a cuore aperto, sfamandosi di suoni nuovi. Consapevoli che, ormai, non è più importante dove stiano andando o da dove siano partiti, quel che conta è il “durante”, ovvero, continuare a viaggiare. 
Un incontro di due musicisti che sembrano conoscersi da sempre: gli strumenti si parlano, si ascoltano, improvvisano completamente, dando vita a momenti che non sembrano creati all’impronta ma che nota dopo nota si strutturano e assumono forme definite e cantabili. 
Sempre nel 2012, grazie ai voti dei giornalisti che hanno espresso la loro preferenza attraverso il referendum indetto dalla rivista Music Jazz, Fulvio Sigurtà si è aggiudicato il Top Jazz 2011 come Miglior Nuovo Talento, a conferma dell’attenzione che ha saputo attirare su di sé sia da parte del pubblico, sia da parte della critica.
Il trombettista bresciano si è fatto strada grazie alla sua firma unica, inconfondibile, e ad un suono straordinariamente personale che lo ha reso celebre anche in Europa.
Il concerto si terrà presso il Nuovo Eden di Brescia, moderno polo culturale della città a vocazione cinematografica e non solo, che, ormai da tre anni, si offre alla cittadinanza come sala d'ascolto del più raffinato jazz della scena contemporanea, ospitando i concerti di Jazzineden.

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