venerdì 14 settembre 2012

Barezzi Live Festival 2012

Il Barezzi Live Festival 2012 è arrivato alla sua sesta edizione. Un cartellone dominato, e non poteva essere altrimenti, dal nome gigantesco di Herbie Hancock, la leggenda vivente di mezzo secolo di jazz mondiale che proprio per il Barezzi Live 2012, nella splendida, storica cornice del Teatro Regio di Parma fa il debutto europeo in solo-concert. 


Una serata, questa, che avrà un’apertura piena di significato con la consegna a Caterina Caselli della prima edizione del Premio Barezzi, un riconoscimento che, intitolato a colui che fattivamente aiutò il giovane Giuseppe Verdi a completare gli studi e a intraprendere la sua carriera artistica, sarà d’ora in avanti destinato, come quest’anno a Caterina Caselli, a quei mecenati che si distingueranno nel lanciare nuovi talenti permettendo così a giovani artisti di riuscire a far riconoscere le proprie qualità. 
Ma Hancock e non solo Hancock, poiché oltre al leggendario pianista di Chicago, Barezzi Live Festival offre i concerti di Dimartino, Brian Auger, Roberto Esposito con Fabrizio Bosso, Django’s fingers con Stochelo Rosenberg e Raiz+Fausto Mesolella: dal jazz più attuale alla fusione di rap e pop contemporaneo, dall’acid jazz all’indie alla grande canzone d’autore. 
Così come tanti saranno i territori musicali toccati da questo cartellone, tanti saranno i luoghi di Parma e della provincia eletti a sede di questi concerti: luoghi tutti storici e particolarmente significativi ed evocativi. Non solo il Teatro Regio, quindi, ma anche il Teatro al Parco nel giardino Ducale, il Teatro Comunale di Fontanellato, il Teatro Verdi di Busseto e l’Arena del Sole di Roccabianca saranno palcoscenici d’elezione per artisti unici e spettacoli esclusivi in cui si fonderanno musica classica e arte contemporanea.
Vasta la rete di collaborazioni e sostegno istituzionale che il Festival mette in campo, realizzando una vera e propria rete con Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Parma, i comuni di Busseto, Fontanellato e Roccabianca e il Festival Verdi nel tentativo di continuare a far vivere il progetto dell’associazione è-motivi di coniugare l’amore per la musica live a quello per l’arte, la storia e la cultura ducale in un viaggio musicale itinerante tra i teatri più belli di Parma e Provincia.
Un Barezzi Live Festival che anche quest’anno punta sulla qualità.
Si apre il 5 ottobre con Dimartino, uno dei nomi di punta del cantautorato indie italiano, che porta al Teatro Sanvitale di Fontanellato le canzoni il suo ultimo “Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile”, un cd che ha ricevuto un’accoglienza di pubblico e critica davvero di prim’ordine. Segnalato come uno dei maggiori talenti della nuova musica italiana, Dimartino è la degna, incuriosente apertura della sesta edizione del Barezzi Live Festival.
Il 7 ottobre si va al Teatro Verdi di Busseto, dove Brian Auger farà suonare il suo Hammond come solo lui sa fare. Un musicista che non conosce i confini di genere, un uomo che col suo strumento ha attraversato 4 decadi di musica, partendo dalla swinging London degli anni ‘60 per arrivare a oggi in piena creatività artistica. Le sue collaborazioni sono infinite e la sua produzione musicale sempre di altissima qualità; un concerto che si prospetta come una celebrazione degli anni d’oro dell’Hammond, al quale Robert Passera dj darà seguito con un djset dai sapori decisamente ‘70es.
Il 14 ottobre sarà la volta di Roberto Esposito, che in trio con il contrabbassista Luca Alemanno e il batterista Dario Congedo accompagnerà Fabrizio Bosso, trombettista torinese di levatura internazionale dalle qualità tecniche ed espressive straordinarie. Il concerto sarà imperniato su una rivisitazione di celebri standard jazzistici e riarrangiamenti delle più famose ed amate melodie della musica colta tra Otto e Novecento.
Il 16 ottobre saliranno sul palcoscenico della bellissima Arena del Sole di Roccabianca, Raiz e Fausto Mesolella; conosciuti ai più per le loro esperienze con gli Almamegretta e gli Avion Travel, i due musicisti partenopei portano in tour un progetto intitolato “Wops: canzoni senza passaporto”, attraverso il quale rivisiteranno alcuni dei loro brani preferiti (dai Rolling Stones ai Pink Floyd, da Battisti a Patty Pravo) e rileggeranno brani della tradizione classica napoletana. Musica senza confini, una sorta di manifesto in piena tradizione Barezzi Live Festival.
Il 19 ottobre sarà la volta dei Django’s Fingers, già vincitori del Barezzi Live Festival 2007, che accompagneranno Stochelo Rosenberg, il chitarrista considerato l’erede di Django Reinhardt, nonché suo più famoso interprete. Un inno al gipsy jazz di altissimo livello.
Il 21 ottobre, il concerto-evento: Herbie Hancock al Teatro Regio di Parma. A rendere ancora più speciale questo concerto sarà il fatto che per la prima volta il jazzista di Chicago porta il suo piano solo tour al di fuori degli Stati Uniti. Unica data per il nord Italia, questo concerto è la migliore chiusura possibile di una edizione del Barezzi Live Festival veramente ricchissima.
La sesta edizione del Barezzi Live Festival è dedicata al ricordo di Lucio Quarantotto, il grande cantautore e compositore, autore tra l’altro di “Con te partirò”, immaturamente scomparso questa estate.
Il Barezzi Live è realizzato anche grazie al sostegno di Caffè Milani,Toro Assicurazioni,Chiesi Farmaceutici,Gran Caffè dei Marchesi e alla collaborazione di Associazione Inquiete e Teatro delle Briciole Fondazione delle Arti.

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