sabato 22 settembre 2012

Ancora due nuovi album per John Zorn

L'instancabile John Zorn ha da poco pubblicato due nuovi album per la sua etichetta Tzadik
Il primo dei due album si intitola Rimbaud, una eclettica suite ispirata dal rivoluzionario poeta del simbolismo francese Arthur Rimbaud.


Rimbaud è una affascinante collezione di quattro pezzi, stilisticamente diversi e selvaggiamente fantasiosi, tutti scritti da John Zorn. 
Zorn porta il significato di eclettico in una nuova dimensione, anche se di solito i suoi album sono generalmente più coerenti stilisticamente; è quindi intrigante scoprire un così ampio spettro estetico su un unico album, che testimonia l'ampiezza e la padronanza della sua visione compositiva. 
Bateau Ivre potrebbe quasi essere scambiato per un prodotto della scena modernista accademica degli anni '60, ma che l'eccentrico Zorn, con la sua folle fantasia, mantiene costantemente coinvolgente. E' un tour de force virtuosistico per i suoi sette musicisti più la Talea Ensemble, diretta da Brad Lubman, suonarla con uno spirito ed una leggerezza abbagliante che cattura il suo movimento crescente. 
A Season in Hell vede il compositore e Ikue Mori usare il laptop, le campionature e l'elettronica per evocare in maniera colorata l'oscuro caos allucinogeno del poema, nel caratteristico linguaggio del rumore creato da Zorn.
Illuminations per trio jazz (Stephen Gosling, pianoforte, Trevor Dunn, basso, Kenny Wollesen, batteria) è un esempio ad alta energia della mania per il jazz d'avanguardia del compositore. 
Conneries, un pezzo la cui struttura deriva dal rimescolamento delle carte delle idee musicali, presenta l'attore e regista Mathieu Amalric che recita, urla e strilla un testo di Rimbaud, con in sottofondo un collage d'accompagnamento di Zorn al sax alto, pianoforte, organo, chitarra, batteria ed effetti Foley. 
L'album è un non-negoziabile must-have per i fan del compositore e offre suggestioni della sua eccezionale versatilità per chiunque sia interessato a campionare il suo lavoro. (Stephen Eddins)


Il secondo album si intitola The Hermetic Organ, ed è il primo che documenta delle mozzafiato improvvisazioni d'organo solista da parte di Zorn. 


Benchè l'organo sia il suo strumento primario (accredita spesso Lon Chaney nel classico muto Il Fantasma dell'Opera come sua influenza primaria), nel 2011 Zorn sorprese anche i suoi fan più accaniti, iniziando una nuova serie di concerti d'organo solista nelle chiese di tutto il mondo.
A partire dalla storica Chiesa di Cristo a Philadelphia, la notizia di questi concerti si sparse a macchia d'olio e altri eventi furono organizzati in Belgio, Francia e, naturalmente, a New York.
Spesso eseguiti a tarda notte e gratis per il pubblico, la musica prodotta è di una bellezza mozzafiato, e caratterizzata da uno stato d'animo spirituale che solo un grande organo a canne è in grado di creare.
Uno sbocco perfetto per il drammatico senso del colore e del contrasto di Zorn; qui riusciamo a sentire la mente del compositore al lavoro in tutte le sue permutazioni più bizzarre, enormi blocchi di suoni, accordi, cluster, contrappunti, droni, ostinati, melodie liriche e di più, spesso tutti allo stesso tempo!
Questo CD presenta l'evento culminante dell'acclamato Composer Portrait di Zorn che si terrà nel dicembre del 2012 al Miller Theatre della Columbia University, un emozionante concerto d'organo solista, diverso da qualsiasi altra cosa mai sentita.

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