lunedì 6 agosto 2012

Wynton Marsalis w/ Lucky Peterson a Marciac (video)

In occasione del concerto che il grande Wynton Marsalis terrà questa sera ad Andria (unica tappa italiana), ecco il video integrale del concerto che il trombettista ha tenuto lo scorso sabato 4 agosto al Festival Jazz di Marciac. 


Per l'occasione la formazione era composta da Wynton Marsalis, tromba; Walter Blanding, sassofono; Dan Nimmer, piano; Carlos Henriquez, basso; Ali Jackson, batteria; con la straordinaria partecipazione del grande bluesman Lucky Peterson alla chitarra, organo e voce.
Ormai ospite fisso del Festival Jazz di Marciac, nel quale ha già suonato lo scorso 31 luglio, il quintetto guidato da Wynton Marsalis, accompagnato dalla sezione ritmica della Lincoln Center Orchestra, ha ospitato per l'occasione il chitarrista, cantante e organista Lucky Peterson .
Figura di spicco nel blues e R & B, Lucky Peterson è un vero showman in grado, come ha già dimostrato qui, di sollevare l'entusiasmo del pubblico con la sua voce potente ed i suoi riff frenetici, tanto all'organo Hammond come alla chitarra, dimostrando di essere il degno successore di B.B. King e Buddy Guy.
In possesso di grande tecnica ed esperto nell'uso di effetti a pedale, la sua musica prende in prestito dal blues, naturalmente, ma anche dal soul e dal gospel per produrre musica piena di sentimento, che punge ed accarezza allo stesso tempo.

Ecco il video di questo entusiasmante concerto:

10 commenti:

  1. bravissimo Marsalis, a volte sembra Cootie Williams, a volte Roy Hedridge.e canta pure, come tanti trombettisti di una volta.
    il repertorio è però atroce: Amazing Grace, Good night Irene, Down by the riverside! ed eseguiti senza alcuna rilettura, un po' come viene viene, tanto è roba che sappiamo suonare ad occhi chiusi...
    a questo punto ho chiuso perchè va pur bene divertirsi e divertire, ma qui eravano dalle parti della serata alcoolica dopo una festa di addio al celibato.

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  2. Chi è Roy Hedridge? :-)

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  3. Si, me lo chiedevo anch'io :-))))

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  4. ammazza che spiritosi...
    non vi capita mai fare errori di stompa? sbagliate solo i giudizi su Winton?

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  5. anche Wanton...
    fai lo spiritoso ma il concerto è indecoroso...

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    1. prendi sempre tutto troppo sul serio loop. Qualche scivolone capita a tutti. Wynton è e rimane un trombettista straordinario e un jazzista sopraffino e trovo sempre eccessiva l'acredine critica nei suoi confronti dalle ns parti, ma tant'è.










      Prendi sempre tut

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    2. non critico il virtuoso della tromba ma il musicista (ed anche l'intellettuale nero): non si può ipotizzare un programma così sciatto anche se si è un dio della tromba.
      suonare Irene good night senza un minimo di recerca stilistica è da criminali.
      probabilmente lui fa il ragionamento "tanto io me la sfango sempre", però gli svarioni cominciano ad essere troppoi, specialmente ai giorni nostri con youtube che documenta tutto. occorre maggior rigore.
      e dico questo proprio perchè comunque valuto marsalis un musicista di primo livello e proprio per questo non sopporto le troppe scivolate di gusto che fa.

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    3. Indubbiamente le aspettative su un talento musicale del genere sono ed eran più che legittime e anche una certa severità critica è lecita, tuttavia ci vuole equilibrio nelle valutazioni, altrimenti si rischia di non far capire di chi e cosa si sta parlando.
      In effetti Wynton in concerto talvolta gigioneggia. Qualche anno fa anch'io mi alterai, era mi pare il 2002 o 2003 ora non ricordo, quando Wynton presentò sul palco a sorpresa a Riva del Garda un Francesco Cafiso tredicenne nel suo gruppo che mutò l'andamento del conserto. Bravo il ragazzo per carità, ma io ero venuto a vedere ciò che il cartellone proponeva e avevo pagato di conseguenza per qualcosa di diverso che la presentazione di un bambino prodigio, aspetto che nella musica non mi ha mai interessato o coinvolto più di tanto, in quanto fenomeno musicale più che Musica, al di là del valore del talento presentato. Quindi qualche sciatteria la combina ogni tanto, ma ripeto che mi par di notare sempre un peso critico eccessivo nei suoi confronti che a mio avviso generalmente si giustifica poco sul piano musicale.

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  6. ovvio che ognuno le cose le legge a modo suo.
    però un neofita che ascolta un concerto "sciatto" di uno dei maggiori esponenti del jazz, che idea si fa di questa musica?
    massimo rispetto per lo spirito giocoso del jazz arcaico (in contrasto col jazz moderno a volte troppo austero), però bisgna essere bravi nella "leggerezza". Wynton che canticchia come Dizzy non ha però la dichiarata voglia di clownerie del vecchio gigante.
    il repertorio può essere anche una lista di banalità ma se servito con una rilettura intelligente, può diventare stimolante, così è solo irritante. un modo diverso ma per sempre dannoso di proporre un jazz più digeribile...

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