giovedì 2 agosto 2012

We Want Michael: il Re del Pop secondo Enrico Rava

Sul sito Jazz Convention è apparsa una bella recensione sul concerto di Enrico Rava a Pescara dello scorso 15 luglio, nel quale il celebre trombettista celebrava la musica di Michael Jackson.


Ecco un estratto dell'articolo:
Cosa hanno in comune Enrico Rava e Michael Jackson? A primo avviso, probabilmente niente. Il primo è uno dei veterani del jazz italiano, tra i più amati e sicuramente più noti all'estero; l'altro è stato lo straordinario cantante e ballerino, icona pop per migliaia di fan in tutto il mondo, che ha infranto tutti i record di vendite di dischi. 
Eppure un giorno succede che, tornando a casa da un concerto, Rava trova sua moglie che guarda alla tv il dvd del concerto di Bucarest di Michael Jackson e ne resta folgorato. La visione di quell'esibizione accende l'interesse di Rava per questo artista, portandolo a ricercare ed ascoltare tutto quello che lo riguarda. 
«Conoscevo la musica di Michael Jackson sin da quando, negli anni '70, vivevo a New York. All'epoca era ancora un bambino e militava nei Jackson Five, la band che aveva formato con i fratelli. Però l'ho sempre seguito in maniera marginale», ci rivela il trombettista in una breve intervista rilasciataci prima del concerto. 
«Solo recentemente ho capito di essermi perso qualcosa di musicalmente importante, quindi iniziare a suonare la sua musica mi è sembrato il passo più naturale da fare.» 
Qualche tempo dopo, l'interesse di Rava per Jackson è diventato un progetto musicale intitolato We Want Michael, il quale vede il trombettista accompagnato dall'ensemble "Parco della Musica Jazz Lab", una formazione di dodici elementi composta da alcuni dei migliori musicisti italiani. 
Questo tributo musicale ha esordito lo scorso anno proprio all'Auditorium di Roma, per poi passare da Perugia e Pescara in occasione del quarantesimo anniversario dello storico festival jazz abruzzese. 
«Molta gente si sorprende che come jazzista abbia voluto omaggiare questo gigante della musica pop. In realtà è qualcosa che nel jazz è sempre avvenuto. 
Già negli anni '60 Coltrane suonava My Favourite Things, un brano nato per un musical, così come lo stesso Miles ha reinterpretato Someday My Prince Will Come, canzone nata addirittura per un lungometraggio animato della Disney. 
Quello che facevano non era altro che suonare la musica pop di quei tempi. Piuttosto, non capisco perché da allora quel repertorio di brani, divenuti in seguito standards jazzistici, si sia cristallizzato. È ancora molto piacevole suonare brani come Stella by Starlight o My Funny Valentine, però è anche bello che i jazzisti vi aggiungano nuovi standards, pescando dalla musica pop contemporanea.»..... 
(continua a leggere sul sito originario)


1 commento:

  1. per quanto ho sentito su youtube a Unmbria jazz, rava non è sembrato in gran forma...
    Jackson non mi è mai piaciuto

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